Si ritorna al Carlini per la prima partita del girone di ritorno, e il Cus Genova Rugby di Stefano Bordon e John Akurangi attende la visita del Piacenza, col calcio d’inizio fissato alle 14,30. Obiettivo, uno solo: vincere, per continuare il processo di crescita ben evidenziato anche domenica scorsa. Quando i biancorossi hanno incontrato i padroni del girone, i Lyons Piacenza, e li hanno messi in seria difficoltà, tanto da tornare a Genova con la convinzione che quella avrebbe potuto essere una vittoria. Ma la archiviamo, invece, come esperienza importante, che aiuta una squadra giovane a prendere coscienza di sè e della propria forza.

Su questo punta Bordon nel lavoro settimanale: far capire ai propri ragazzi che possono davvero fare di più, possono crescere ancora e togliersi belle soddisfazioni. A cominciare, appunto, dalla partita col Piacenza. Che è la prima del girone di ritorno, anche se il Cus Genova il girone di andata non l’ha ancora finito, chè deve recuperare ancora la partita col Cus Torino, rinviata a causa dell’alluvione, e che si disputerà il prossimo 23 novembre (paradossalmente, si giocherà, coi torinesi, prima la partita di ritorno, il 9 del mese, e poi quella di andata…).

Per quanto riguarda la condizione fisica, la squadra è sicuramente in crescita, anche in questo campo, e Alberto Canneva, il preparatore atletico dei cussini, garantisce per la disponibilità di tutti gli atleti per domenica. Eccezion fatta solo per il lungodegente Andrea Gerli, che prosegue le sedute di riabilitazione.

La sconfitta coi Lyons Piacenza, che ha lasciato l’amaro in bocca anche perchè i biancorossi non sono riusciti ad ottenere neanche il bonus offensivo, ha detto che il Cus Genova Rugby è squadra viva e tosta, e anche contro quello che finora è stato un rullo compressore, ha mostrato capacità di reazione e di gioco che dovrebbero meritare una classifica differente rispetto a quella attuale. Ma tutto l’ambiente è compatto nel credere che assai presto miglioreranno, classifica e risultati.

(nella foto , una presa in touche di Filippo Dell’Anno)
Ufficio Stampa Cus Genova Rugby
Gabriele Remaggi