Bonafini, Bresciani e Trevisan: tanta gioia ed emozione per il debutto in serie A
L’ennesima conferma è arrivata sabato scorso dal Centro Pavesi di Milano, dove il Neruda Volksbank Sùdtirol ha vinto per 3-0, si è portato a casa 3 punti d’oro e ha festeggiato l’esordio in serie A di 3 giovani atlete. Ecco le loro emozioni in rigoroso ordine alfabetico”
Aurora Bonafini, vice di Lena Màlers in cabina di regia, ha giocato solo un punto entrando in battuta a metà del primo set al posto della centrale Gabrieli. Una sola azione ma tanta emozione: “Il coach mi aveva preannunciato che durante la partita sarei entrata a battere in salto flottante. Purtroppo loro hanno fatto subito il cambio palla, ma non fa nulla, è stato comunque bellissimo non solo entrare in campo ma vivere tutta l’atmosfera della serie A. Se penso che l’anno scorso a maggio avevo finito di giocare in B2, per me è stato come un sogno essere in A, solo durante il viaggio di ritorno ho realizzato che era tutto vero!”

Per il libero Giulia Bresciani invece l’esordio in A è stato vissuto dalla prima all’ultima palla. “Un po’ di tensione c’era sicuramente, ma era quella solita prima di ogni partita. Più che alle emozioni però voglio pensare alla mia prestazione. Sarà perchè sono molto severa con me stessa, comunque non mi sono piaciuta del tutto, posso e devo migliorare. Come squadra invece siamo state brave a rimanere sempre concentrate ed a sbagliare poco (appena 6 errori punto contro i 22 delle azzurrine ndr). Anche dal punto di vista tattico, almeno per l’aspetto che mi riguarda più da vicino, abbiamo lavorato bene come muro-difesa, benchè loro avessero una Egonu che oltre ad attaccare altissimo ha traiettorie imprevedibili”.

Francesca Trevisan con i suoi 19 anni è la più giovane delle tre debuttanti del Neruda Volksbank Sùdtirol. Un esordio, il suo, bagnato con un bottino di 10 punti, unica atleta in doppia cifra dopo le bomber di giornata Egonu (18) e Kajalina (16). “Beh, a parte il mio score sono contenta perchè abbiamo vinto nel migliore dei modi possibili. Ero molto emozionata perchè sapevo di sostituire compagne importanti in posto 4 e dovevo confrontarmi con un gioco più veloce rispetto al passato”. Tra l’altro, Francesca spesso e volentieri se l’è vista con il muro della debordante Egonu: “Lei salta tantissimo e quindi ho dovuto fare uso di mani-fuori e pallonetti”. A parte i 10 punti comunque, Francesca spicca nel tabellino per il 46% di positività in attacco (inferiore solo al 47% dell’azzurrina Danesi) accompagnata da zero errori e da un solo muro incassato.

foto di Riccardo Giuliani – esultanza TREVISAN –
Ufficio stampa Neruda Volksbank Sùdtirol Bolzano ““ Responsabile: Paolo Florio