La vittoria di oggi ci deve servire da lezione per il prosieguo del campionato. In primo luogo deve servire a me per pensare cosa ideare e proporre a livello tecnico in futuro nei momenti, come successo negli ultimi 5 minuti oggi, in cui la squadra si sente sicura della vittoria e stacca completamente la spina a livello mentale. I ragazzi invece devono capire che appena caliamo un minimo a livello d’intensità e aggressività in campo diventiamo una squadra assai mediocre e può

succedere come oggi di rischiare di perdere una partita per larghissimi tratti assolutamente dominati (più 18 a sei minuti dalla fine). In settimana è uscito un articolo su un sito internet, dove si parlava di Senigallia come di una delle squadre favorite insieme a Poderosa, Palestrina e Rieti. Ecco togliamoci subito dalla testa simili pensieri, noi non c’entriamo nulla con squadre come poderosa e Rieti, sono di un altro pianeta rispetto a noi. Abbiamo vinto a Rieti alla prima giornata, ma quelle sono giornate straordinarie, come successo l’anno scorso con Latina, giornate irripetibili, ci avrebbero dovuto dare sei punti per quelle vittorie, non solo due. Noi siamo una squadra discreta e soprattutto un grande gruppo, ma il nostro livello resta e resterà sempre quello, cioè una squadra da media classifica che dovrà sempre sudare e faticare tanto per conquistare i due punti e che lotterà fino all’ultima giornata per entrare nei play off.
Ora godiamoci questo periodo veramente favorevole, ma con la consapevolezza che potranno

arrivare periodi negativi perché in questo momento stiamo facendo molto più rispetto al nostro valore.
Tornando alla partita di oggi sono veramente molto contento dei primi 34 minuti di gioco, siamo stati concentrati, compatti in difesa e abbiamo mostrato anche un ottima pallacanestro. Poi però abbiamo deciso di staccare la spina e il rischio corso è stato grande, inaccettabile per simili categorie, buttare via 34 minuti di ottimo livello per 6 minuti da “arroganti e superficiali” sarebbe stato veramente una tremenda beffa
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Ufficio Stampa

Gherardo Massi