“Acqua&Sapone Emmegross, l’obiettivo è migliorarsi”

Manca poco più di una settimana al primo giorno di scuola, in casa nerazzurra, e Massimiliano Bellarte sta ricaricando le batterie in Brasile con la sua compagna, prima di rituffarsi nel suo mondo, il futsal, e salire a bordo della sua Acqua&Sapone Emmegross, versione 2014/2015, per la quarta stagione consecutiva. Ecco il pensiero del Filosofo su mercato e obiettivi per la prossima stagione.

E’ stato completato il roster per la prossima stagione: che giudizio dà alla squadra nata dal mercato, che allenerà dal prossimo 25 agosto?

“Il giudizio che do sulla squadra che si è formata non può che essere positivo, perché coincide con la mia volontà ed ha in sé tutte le soluzioni per gli eventi che hanno obbligato delle scelte. Sono fiducioso che abbia tutte le soluzioni per i problemi che inevitabilmente incontreremo”.

Cavinato, Schiochet e De Oliveira: ci dice chi sono i tre volti nuovi e perché li ha voluti all’A&S?

“Non credo che Cavinato e De Oliveira abbiano bisogno di presentazioni, così come Schiochet non dovrebbe averne per chi segue il futsal, in quanto ha giocato una finale di liga brasiliana l’anno scorso. Li ho scelti prima di tutto perché credo abbiano le caratteristiche per entrare nel nostro spogliatoio e rimanerci, sposando l’identità che là dentro regna”.

In realtà c’è un quarto rinforzo pronto per la stagione che si avvicina: Titì Borruto. A che punto è il suo recupero? Le è mancato nelle finali scudetto il suo talento?

“Borruto avrà tutto il tempo di rientrare, ha saltato la seconda parte della stagione e ha perso la possibilità di essere decisivo nel finale. Ma lo sarà quest’anno, perché l’unico modo che conosco per prendere un treno è perdere quello precedente”.

Serie A a 11 squadre e con turno di riposo. Che campionato sarà? Le dà fastidio l’organico dispari e la settimana di stop che capiterà durante il percorso?

“Se dovessi parlare dei miei desideri chiaro che vorrei un campionato con 16 squadre minimo, con la possibilità di comporre rose fortissime e un livello di spettacolarità alto, con un pubblico come quello dei play off per tutto l’anno, con una copertura mediatica sempre crescente. Ma non stiamo parlando di quello che a me piacerebbe, quindi l’unica cosa che mi interessa è la possibilità di competere e non penso ad altro se non a garantirmi questa possibilità e garantirla ai miei giocatori”.

Dopo la Coppa Italia e la finale scudetto, come si riparte? Bisogna resettare il cervello e ripartire da zero oppure ripartire dalle certezze acquisite grazie ai risultati?

“Ogni anno si riparte con una storia che è cresciuta nella mole e il peso della storia può essere sfruttato oppure solo percepito sulle spalle. Cercheremo di continuare a migliorarci in qualsiasi aspetto, nella qualità del gioco, di conduzione della gara, nella gestione della nostra intelligenza emotiva. I risultati poi, saranno sempre la conseguenza di tutto”.

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AcquaeSapone Calcio a 5

Orlando D’Angelo