Salus, Alessandro Saccà si presenta

Arrivato con credenziali di livello, ne ha parlato ‘alla grande’ Matteo Lolli, che lo ha allenato a Gualdo Tadino in DNB tre stagioni or sono.

Dotato di punti, intimidazione e etica lavorativa, può essere quel veterano aggiunto che assieme a Gabriele Bonetti saprà donare quel giusto mix fatto di stabilità, esperienza e salto di qualità che potrà solamente far bene a una squadra ambiziosa ma giovane come la Salus 2014/2015. Stiamo parlando di Alessandro Saccà. Ciao e ben arrivato: iniziamo subito domandando cosa sei nella vita di ogni giorno ? Ciao e grazie. Sono Alessandro, 28 anni di Catania, città alla quale sono molto affezionato. Da Marzo lavoro in un agenzia di sport marketing e management qui a Bologna, dopo aver conseguito un master in strategie per il business dello sport a Treviso. Sono fidanzato con Martina, ho una famiglia che mi sostiene e amici sparpagliati che vedo poco ma sento spesso.
Come ti sei avvicinato al Basket? Avevo 8 anni. È stato amore a prima vista.

Quel’è il ruolo che prediligi in campo? E quali le tue caratteristiche? A seconda delle esigenze della squadra e della partita utilizzo tiro da fuori e penetrazione o gioco forza specialmente a rimbalzo, in quel caso, la maggior parte dei punti arrivano dal post-basso. Sono un 3 che può diventare un 4 e mi piace, perché riesco a combinare meglio diversi aspetti del gioco. Mi piace correre in contropiede e lavorare bene in palestra. Lo spogliatoio è un luogo sacro.

Quali le esperienze che nel passato ti hanno formato cestisticamente? E quali Le persone che hai avuto occasione di incontrare alle quali non puoi rinunciare ? Tutte le esperienze che ho avuto mi hanno formato cestisticamente e caratterialmente. Il giocatore che sono adesso è il risultato delle prime stagioni con la Virtus Catania in DNB, due anni meravigliosi a Siracusa conclusi con la vittoria del campionato di DNC, la mia prima stagione lontano dalla Sicilia, a Mortara (PV) in DNC, la stagione in DNB a Gualdo Tadino (PG) allenato dal bolognese Matteo Lolli, la retrocessione a Follo (SP) in DNC, il ritorno a casa fra Gravina e Adrano (CT) in DNC, quest’ultima annata con Castelfranco Veneto (TV) in serie C e ci metto dentro anche la vittoria del torneo ai Giardini Margherita di un mesetto fa con il Cus Bologna Mulino Bruciato. In questi anni ho avuto modo di conoscere diverse realtà e tantissimi tra addetti ai lavori, dirigenti, allenatori, compagni e avversari che stimo e ai quali sono grato.

Cosa, o chi, ti ha convinto ad arrivare in Salus ? E quale l’obiettivo per la stagione entrante ? Sono motivato e ottimista, però non ho mai giocato in Emilia Romagna, neanche da avversario, non conosco i miei compagni di squadra e praticamente nulla delle squadre che affronteremo, quindi per il momento non conosco neanche il reale obiettivo per la stagione entrante. Le persone che mi hanno convinto ad arrivare in Salus sono coach Gatti e il Presidente Arletti, mi hanno parlato di una società con un’ottima organizzazione e di un metodo di lavoro che cura i dettagli e si affida molto al gioco in campo aperto. Ho avuto subito un’ottima impressione e qui abbiamo una gran voglia di fare bene. Sono convinto di aver fatto la scelta giusta.
Bene arrivato anche ad Alessandro, per una stagione che speriamo possa levargli parecchie soddisfazioni sia sul campo che al di fuori di esso.

Ufficio Stampa