GOLF – WGC BRIDGESTONE: SERGIO GARCIA INSISTE, SCENDE FRANCESCO MOLINARI (32°)

Sergio Garcia è rimasto in vetta con 196 colpi (68 61 67, -14) nel WGC – Bridgestone Invitational, il terzo torneo stagionale del World Golf Championships, il mini circuito di quattro gare inserite nel calendario di tutti i tour più importanti, che si sta svolgendo sul percorso del Firestone CC (par 70), ad Akron nell’Ohio. Ha ceduto Francesco Molinari, da 12° a 32° con 210 (67 70 73, par), penalizzato da un 73 (+3) in un turno piuttosto sofferto.

Garcia ha mantenuto tre colpi di vantaggio, ma è cambiato il suo primo interlocutore, che ora è il nordirlandese Rory McIlroy (199 – 69 64 66, -11), il quale, in caso di successo, ha l’opportunità di tornare numero uno al mondo, ammesso che l’attuale leader, Adam Scott, si classifichi dopo il quinto posto. L’australiano, però, non si è lasciato sorprendere ed è salito dal 12° al quarto, dove ha a compagnia di Keegan Bradley e dell’inglese Justin Rose, con un totale di 202 (-8), grazie a un 65 (-5) un colpo in meno del parziale di McIlroy (66, -4). Al terzo posto con 201 (-9) l’australiano Marc Leishman, al settimo con 204 (-6) Brandt Snedeker e all’ottavo con 205 (-5) J.B. Holmes e lo svedese Henrik Stenson, la cui candidatura alla leadership mondiale almeno in questa occasione è tramontata. Infatti, per conquistarla avrebbe dovuto vincere con Scott oltre la 40ª piazza.

Ha perso ancora terreno Tiger Woods, da 25° a 36° con 211 (68 71 72, +1), che dopo una buona partenza si è andato spegnendo con più di un problema di gioco. Stesso punteggio per Webb Simpson e per l’argentino Angel Cabrera.

Sono out, ma conservano una buona posizione Jim Furyk e Rickie Fowler, decimi con 206 (-4), il nordirlandese Graeme McDowell e il sudafricano Charl Schwartzel, 18.i con 207 (-3), e Zach Johnson, 24° con 208 (-2). Non saranno comunque soddisfatti, viste le ambizioni ben diverse alla vigilia, così come altri big quali Matt Kuchar, 26° con 209 (-1), il sudafricano Ernie Els e lo spagnolo Miguel Angel Jimenez, che sono insieme a Molinari, Phil Mickelson e l’inglese Lee Westwood, 44.i con 213 (+3), l’inglese Luke Donald e il sudafricano Louis Oosthuizen, 52.i con 215 (+5), l’inglese Ian Poulter, 58° con 216 (+6), e il tedesco Martin Kaymer, 60° con 217 (+7).

“Sono entusiasta di come ho giocato nei primi tre turni – ha detto Garcia – e non so francamente il motivo per cui mi sto esprimendo bene su un campo che in passato ho sempre sofferto. Forse l’atteggiamento diverso. Il percorso in realtà mi piace ed è molto difficile. La chiave sta nell’affrontarlo rimanendo tranquilli. Se poi non sbagli i colpi, i green piccoli ti danno la sensazione di avere sempre la possibilità di tirare al birdie. McIlroy? Siamo buoni amici e ognuno di noi sa quello che ha passato l’altro. In questo momento siamo entrambi in pace con noi stessi e la cosa ci permette di giocar bene. Lui è un ottimo compagno lungo il tracciato. Si parla abbastanza e ciò contribuisce a stemperare la tensione”. Lo spagnolo, 34enne di Castellon con otto titoli nel PGA Tour, undici nell’European Tour, tre nell’Asian Tour e altri cinque in giro per il mondo, ha girato in 67 (-3) colpi con quattro birdie e un bogey, il secondo del torneo giunto dopo 46 buche dal primo. Sommando i suoi parziali delle ultime nove buche del secondo giro (27) e delle prima nove del terzo (32) esce fuori un score di soli 59 colpi.

McIlroy ha messo insieme cinque birdie e un bogey per il 66, Scott sei birdie e un bogey per il 65 e Tiger Woods un birdie, un bogey e un doppio bogey per il 72 (+2). Molinari aveva iniziato bene con un birdie, poi ha concluso le prime nove buche in par dopo un bogey. Nel rientro le cose sono precipitate con quattro bogey a fronte di un solo birdie. Il montepremi di nove milioni di dollari è tra i più alti in assoluto, così come la prima moneta ($ 1.530.000).

PGA TOUR: OLGILVY SORPASSA WATNEY NEL BARRACUDA CHAMPIONSHIP – L’australiano Geoff Ogilvy ha assommato 35 punti stableford (16 7 12) e ha sorpassato Nick Watney (32), agganciato al secondo posto da Jason Allred, nel Barracuda Championship, torneo del PGA Tour che si sta svolgendo sul percorso del Montreux G&CC, a Reno in Nevada. Si gioca con una formula stableford modificata e vengono assegnati otto punti per l’albatross, cinque per l’eagle, due per il birdie, nessuno per il par e si perdono un punto per il bogey e tre per il doppio bogey o altro. In quarta posizione con 30 Brendan Steele, in quinta con 28 Lee Janzen, David Lingmerth e John Mallinger.

Ogilvy, 37enne di Melbourne con sette titoli nel palmares comprensivi di un major e di tre WGC, ma che non vince dal 2010, ha raccolto dodici punti con sette birdie e due bogey. La gara, concomitante con il WGC Bridgestone Invitational, consente agli esclusi dal grande giro di poter comunque giocare, ma offre un montepremi di circa la metà più basso rispetto alla media: tre milioni di dollari dei quali $ 540.000 riservati al vincitore.

INTERNATIONAL AUSTRIAN: ZUCKERMANN E LA LONARDI SEMPRE IN VETTA DOPO TRE GIRI – Federico Zuckermann e Laura Lonardi hanno mantenuto la leadership a un giro dal termine dell’International Austrian Amateur Championship che si sta svolgendo sul percorso del GC Dachstein-Tauern (par 71) ad Haus im Ennstal nella Stiria in Austria.

Nel torneo maschile Zuckermann, 18enne portacolori del CG Firenze Ugolino, ha rallentato il passo con un parziale di 73 (+2), per uno score di 206 colpi (67 66 73, -7), ed è stato raggiunto in vetta dall’austriaco Robin Goger, (206 – 71 65 70). Saranno in lotta per il titolo anche Rocco Sanjust, terzo con 208 (70 69 69, -5) – alla pari con Sebastian Wittmann, Mateusz Gradecki e con lo sloveno Zan Luka Stirn – e Jacopo Vecchi Fossa, settimo con 210 (71 71 68, -3) insieme a Timon Baltl.

Qualche chance anche per Filippo Zucchetti (73 73 65) e per Alberto Castagnara (68 73 70), noni con 211 (-2). Non hanno possibilità, ma sono in buona posizione Giacomo Bianchi Albrici, Giacomo Locatelli e Paolo Ferraris, 17.i con 213 (par), Tomaso Zannin e Francesco Donaggio, 23.i con 214 (+1). Sono rimasti in gara per il turno conclusivo anche Giacomo Fortini, 29° con 215 (+2), Andrea Gurini, 33° con 216 (+3), Agustin Bardas, 34° con 217 (+4), Valentino Dall’Arche, 45° con 220 (+7).

Non hanno superato il secondo taglio, dopo 54 buche, che ha promosso 62 concorrenti: Marco Cervellini e Luca Portelli, 66.i con 224 (+11), Stefano Salvati, 76° con 225 (+12), Leonardo Novella, 79° con 226 (+13), Alberto Ascari e Jan Marc Zublasing, 81.i con 227 (+14), Lorenzo Beldi e Pietro Martini, 88.i con 229 (+16). Sono usciti al primo taglio dopo 36 buche, (92 qualificati): Giovanni Tenderini, 96° con 157 (+15), e Pietro Crema, 103° con 161 (+19).

Nella gara femminile Laura Lonardi, 21enne del GC Verona, è rimasta da sola al comando con 140 colpi (68 72, -2) e inizierà il turno conclusivo con due colpi di margine su Marlies Krenn (142, pari), con tre su Isabella Holpfer e su Nadine Dreher (143, +1) e con cinque su Lea Zeitler, Leonie Better e Katharina Baratta-Dragono (145, +3). Al 12° posto con 148 (+6) Giorgia Cervellin (76 72) e Giulia Galatolo (75 73) e al 20° con 150 (79 71) Elena Pagni. Quest’ultima ha realizzato una “hole in one”, centrando con un solo colpo la buca 15 (par 3), nel contesto di un 71 (par) completato con un birdie e tre bogey. Sono rimaste fuori dalle 21 concorrenti che hanno passato il taglio: Gloria Favaro 22ª con 153 (+11), Alessia Fornara 24ª con 156 (+14), Letizia Bagnoli 29ª con 158 (+16) e Giuditta Bellini 34ª con 160 (+18).

Ufficio Stampa FIG