Risultato: 1 – 1
Renate: Cincilla; Adobati (dal 42’st Bonfanti), Gavazzi, Riva, Morotti; Gualdi, Malgrati (dal 10’st Baldo), Chimenti; Muchetti, Florian, Castellani.
A disposizione:  Marcandalli, Adorni, Mascheroni, Fumagalli, Merlino.  All: Boldini

Virtus Verona: Paleari; Trainotti, Allegrini, Frendo (dal 9’st Lechthaler); Rizzi, Conti, Nalini (dal 22’st Mensah), Boldini, Cosner (dal 26’st Odogwu); Scapini, Pompilio.
A disposizione:  Favaro, Mazzetto, Peroni, Santuari.  All: Fresco

Reti: 8’st Gualdi (R), 31’st Odogwu (V)

Ammoniti: Gualdi (R); Nalini, Allegrini, Rizzi (V)
Espulsi: nessuno

Angoli: 9 a 2 per il Renate

Arbitro:  Sig. Francesco Fiore di Barletta coadiuvato dai Sigg. Bresmes di Bergamo e Ruggeri di Palermo.

Recupero: 1’ + 3’

Spettatori: 200 circa

Meda: Fino a quel momento il Renate aveva rischiato poco o nulla. Una disattenzione difensiva condanna le pantere al pareggio. Una prova comunque di sostanza per l’undici nerazzurro, costretto ancora a lottare prima di poter mettere in archivio questo campionato. I ragazzi hanno tutte le carte in regola per farlo e la seconda posizione in classifica lo descrive perfettamente. Giornata primaverile al “Citta di Meda”. Le due squadre entrano in campo con la voglia e la determinazione di conquistare i tre punti, preziosi per il raggiungimento dei rispettivi obiettivi. Il Renate gestisce la manovra come è solito fare nelle gare casalinghe. Al 7’ subito una ghiotta occasione. Corner di Adobati e stacco di testa di Malgrati che indirizza la sfera di poco alta sopra la traversa. Al quarto d’ora ci prova Chimenti dalla distanza ma il suo tiro risulta strozzato e termina sul fondo. La Virtus Verona pensa più a difendersi dagli attacchi nerazzurri e non fa registrare nessun tiro in porta nella prima frazione, se non su un gol annullato per un evidente fallo offensivo in area di rigore. Al 34’, altro corner battuto da Adobati sul quale ci arriva in allungo Gualdi. Impatto con la sfera al momento giusto ma traiettoria troppo larga che non crea problemi al portiere ospite Paleari. Il terzino di Zogno è in grande spolvero quest’oggi rendendo pericolosa ogni palla scodellata all’interno dell’area di rigore. Come quella al 42’ con la quale serve Castellani che di testa colpisce debolmente. Termina così un primo tempo non molto ricco sul piano delle emozioni.

Nella ripresa, l’andamento del match non si discosta di molto dai primi 45 minuti di gioco. Al 7’ Allegrini si immola su una conclusione potente di Castellani deviando la sfera in corner. Un minuto più tardi arriva il vantaggio dei padroni di casa. Angolo battuto da Adobati ed altra palla velenosa all’interno dell’area di rigore. Spizzata di testa di Riva che rimette in mezzo per il piattone di Gualdi che sancisce il momentaneo 1 a 0. I nerazzurri non si tirano indietro e continuano a macinare gioco. Al 13’, la punizione di Adobati viene corretta dall’intervento di testa di Gavazzi che spedisce la palla sui piedi di Florian. Neanche il tempo per provare la conclusione che Allegrini anticipa tutti e si salva in angolo. Al 20’ ancora Renate. Tentativo da lontano di Chimenti con Florian che riesce per ultimo ad indirizzare la sfera verso la porta dopo una mischia formatasi in area. Paleari blocca sicuro. Con l’ingresso in campo di Mensah ed Odogwu, la Virtus Verona inizia a rendersi pericolosa grazie ad alcuni lanci lunghi dalle retrovie. Proprio su uno di questi, con le pantere sbilanciate in avanti, Mensah supera in velocità Morotti e mette in mezzo per Odogwu, solo all’altezza del dischetto del rigore. Conclusione di prima intenzione sulla quale Cincilla sembra poter compiere l’ennesimo miracolo. Questa volta però il tiro è talmente forte che l’estremo difensore nerazzurro non riesce ad impedire al pallone di rotolare oltre la linea di porta.
Gli ultimi quindici minuti sono molto combattuti con le due squadre che, complice la stanchezza, aumentano le distanze tra i reparti. Al 35’, sventagliata a tagliare tutto il campo di Castellani sulla quale ne Gualdi ne Muchetti riescono ad arrivarci in spaccata. Gli ospiti provano a sorprendere Cincilla con due conclusioni da lontano mentre al 45’ Pompilio lo chiama in causa costringendolo ad una parata provvidenziale.
L’ultimo brivido si registra al 47’ quando Morotti con una staffilata su punizione sembrava aver trovato l’angolino giusto nel quale depositare la sfera. Bravissimo Paleari a deviarla di quel tanto che basta per impedire al Renate di trovare la rete della vittoria in pieno recupero.

Nonostante la delusione per non essere riusciti ad agguantare la vittoria che oramai si stava materializzando, le pantere nerazzurre sono stanziate ancora in seconda posizione con quattro gare al termine. Quattro finali storiche per il Renate. La prima domenica prossima a Porto Tolle.

Davide Guglielmetti, Addetto Stampa