di Sandro Sabatini
Ricomincio da Trento: almeno oggi non è il solito gioco di parole ricavato da quel vecchio film, capolavoro di Massimo Troisi. Lì il compianto attore ricominciava “da tre” e non da zero perché c’erano almeno tre cose da salvare nella sua vita. Così la squadra ricomincia da Trento perché in questa sconfitta ci sono più cose da ricordare che da dimenticare.
Il racconto della partita contro la capolista ormai lo sapete. L’avete sentito dai protagonisti, l’avrete magari commentato nei giorni scorsi nella piazza reale o condiviso nell’affollata sede virtuale dei social. Alla fine della settimana, anche se più impulsiva e passionale, l’analisi dei tifosi assomiglia a quella dei professionisti: si parte dal verdetto del parquet, si scompone la partita in tanti episodi determinanti, si torna al risultato.
Poi si fanno i conti pensando ai futuri playoff, con la rabbia orgogliosa di chi ha un conto in sospeso con il passato: coach Calvani e Barcellona hanno preso la rincorsa lunga un anno, per arrivare assieme al traguardo. Ricominciando da Trento.