Di Alessandro Palermo

La sua etichetta mette in risalto “Lavoro e Sacrificio”, la sua carriera è paragonabile ad una vera e propria scalata, nel 2002 arriva in Italia e parte dal basso con la maglia del Porto Torres, squadra che milita nel campionato di serie C1. Demian Filloy nel giro di due anni approda in LegaDue e mostra il proprio valore. Un’atleta di poche parole, un ragazzo semplice, con sani valori , che ama stare con la famiglia e gli amici , che da tutto per la maglia. Quest’anno ha sempre dato il suo contributo ai propri compagni, rispondendo “presente” alle chiamate in causa, in alcuni frangenti portando la squadra fuori dai guai a suon di triple in altri con una difesa asfissiante.

8.3 punti, 5.3 rimbalzi e 1.7 assist, questi i numeri che Filloy sforna ogni settimana. Demian ad inizio stagione ci ha parlato della famosa “Garra”, termine argentino che significa “Grinta”, quella che già da oggi pomeriggio dovrà essere presente anche sugli spalti, con l’obiettivo comune di portare a casa i due punti.

Quale canzone ascolti prima di una partita e che significato ha per te?

“Non ho una play list ben precisa.”

Il tuo libro preferito?
“Non ho uno preferito, mi piacciono molto i thriller.”

L’allenatore che hai nel cuore? Motivazione?
“Difficile da dire, personalmente cerco di prendere sempre qualcosa da tutti.”


Nel corso della carriera quale squadra e quale partita porterai sempre con te?
“Ci sono tante partite e altrettanti momenti belli! Non so sceglierne uno in particolare. Ogni momento regala emozioni uniche.”


Cosa non può mancare quando vai in trasferta?
“La carta d’identità e le scarpe da gioco”
Cosa non può mancare a casa tua?
“Mio Figlio e mia moglie!”

Quale giocatore porti come esempio, il tuo idolo? E spiega il motivo
“Ci sono diversi giocatori: Marcelo Nicola, Manu Ginobili ma soprattutto mio padre, la persona che mi ha dato più consigli nella mia carriera.”
Cosa pensi della città, del popolo e del PalAlberti?

“Io e la mia famiglia ci troviamo molto bene, la gente e molto accogliente. Il PalAlberti è sempre li con noi, anche se fino ad ora non siamo riusciti a far vedere ciò che si aspettano, è importante la loro presenza e faremo in modo di non deluderli.”
Come hai cominciato a giocare a basket? Dove? E spinto da chi?

“Ho cominciato a giocare molto piccolo, penso 4 o 5 anni, nessuno mi ha spinto, mio padre è stato giocatore, siamo 4 fratelli tutti appassionati di questo sport, abbiamo iniziato a tirare in un canestro che avevamo nel giardino!”

Cosa pensi dello staff Tecnico?
“Penso che come tutta la squadra stanno mettendo tutto quello che hanno per fare in modo di arrivare al meglio.”

Qual è il tuo obiettivo personale?
“E’ quello di dare il mio contributo ai compagni per riuscire a raggiungere il massimo con Barcellona.”

Cosa ti piace della Sicilia e di Barcellona?
“Mi piace il mare, il cibo e la semplicità della gente.”
Cosa pensi del Popolo Barcellonese?
“Che è un Popolo molto passionale, esigente ma che ti da tutto.”

Concludiamo lanciando un messaggio
Come ho detto prima, nonostante ancora non avete visto quello che vi aspettate da noi, adesso arriva la parte più importante e penso che insieme faremo un ottimo finale di stagione!!