3.500 miglia su un RIB con due Suzuki DF300AP
Dalla Grecia alle Azzorre a bordo di un RIB motorizzato con due fuoribordo.
Gli ingredienti per un evento dal forte impatto mediatico ci sono tutti: un gommone di circa dieci metri, due motori fuoribordo Suzuki DF300AP, 3.500 miglia dal centro del Mediterraneo alle isole Azzorre e tre giornalisti d’equipaggio pronti a raccontare, filmare e fotografare ogni dettaglio.
L’iniziativa denominata Hellas–Azores, Crossing Meditaerranean Sea and Atlantic Ocean è stata voluta dai tre ideatori portavoce del messaggio “Il Mediterraneo ci unisce”.
La partenza del raid è prevista per il giorno 23 luglio da Salonicco (Grecia) con arrivo previsto per il giorno 9 agosto alle Azzorre dopo aver attraversato il Mediterraneo e affrontato l’Atlantico.
Per portare a termine un’impresa del genere, a bordo di un RIB di simili dimensioni e soprattutto motorizzato con due fuoribordo, è necessario affrontare preventivamente calcoli dettagliati sulle distanze tra una tappa e l’altra. In Mediterraneo la pianificazione delle soste in funzione delle esigenze di rifornimento è agevolata dall’elevata quantità di porti e marina, ma da Lisbona alle Azzorre la distanza da coprire in mare aperto è di ben 800 miglia

Nessuno in passato ha mai affrontato una simile impresa a bordo di un RIB, per tale ragione la tappa atlantica rende Hellas–Azores, Crossing Meditaerranean Sea and Atlantic Ocean uno degli eventi nautici più importanti al mondo del 2014.
Il raid toccherà Grecia, Italia, Francia, Spagna e Portogallo: in ogni paese i rappresentanti locali di Suzuki accoglieranno esprimendo la vicinanza allo spirito dell’iniziativa, oltre a garantire assistenza tecnica e logistica.
Suzuki Italia ha deciso partecipare attivamente all’iniziativa prendendo parte a una delle tappe italiane: Paolo Ilariuzzi, Responsabile Commerciale, si unirà all’equipaggio nel tratto da Napoli all’isola d’Elba, accompagnandolo a bordo di un Soffio 31, RIB di dimensioni simili, motorizzato con due Suzuki DF300AP. Si tratta di uno dei battelli della linea di gommoni veloci realizzata presso il cantiere partenopeo Soffio Fast Rib, già distintosi in numerose competizioni dedicate a questo specifico segmento.
Suzuki riuscirà a dimostrare, ancora una volta, la totale affidabilità dei propri motori lungo una rotta complessa e difficile: oltre 3.500 miglia che metteranno a dura prova mezzo e motori.
I  tre giornalisti hanno motivato la scelta di Suzuki, con i due DF300AP, come partner ideale della loro impresa così: “Prima di tutto dobbiamo dire che ci ha convinti il fatto che il nuovo DF300AP può operare come destrorso e come sinistrorso selezionando il verso di rotazione in modo molto semplice e rapido. Viste le distanze che dobbiamo coprire siamo rimasti colpiti anche dai risultati ottenuti da Suzuki per quanto riguarda i livelli di consumo del carburante. La tecnologia Lean Burn, di cui sono dotati i motori che abbiamo scelto, ci permette di ottimizzare il consumo di carburante soprattutto ai regimi più bassi e medi. La differenza con motori uguali, ma privi di questa tecnologia è di circa il 14% in meno: dato che per noi è molto importante.
Dovendo affrontare tappe molto impegnative, come quella atlantica di circa 800 miglia, l’affidabilità è stata per noi una delle discriminanti maggiori nella scelta dei motori. Il DF300AP oltre a garantirci quanto cercavamo in questa direzione ci permette anche di poter contare su coppia e consumi adeguati. Questi ultimi due elementi sono fondamentali nella pianificazione della tappa atlantica, perché dovremo imbarcare il carburante sufficiente per affrontarla senza rifornimenti intermedi. Saremo pesanti e la possibilità di utilizzare eliche di maggiore diametro diventa molto importante, per questo abbiamo scelto le eliche da 16” utilizzabili solo con i motori Suzuki. Tutto questo ci permette di poter contare su velocità di crociera elevate e consumi adeguati anche in condizioni di carico più impegnative.”

SUZUKI ITALIA SpA
Ufficio Stampa e PR Corporate