Serie B: il derby è bolognese, sbancata Imola 4 – 5 ! Drago a quota 40

Campionato Nazionale Calcio a Cinque Serie B, Girone C – Ottava giornata di ritorno

Palestra Cavina, Imola – 15/03/2014

Imola Calcio a Cinque – A.S.D. Bologna Futsal 2003 4 – 5 (1 – 4)

Imola C5: 1 Negri, 2 Pasini, 4 Munari, 6 Barbieri, 7 Frau, 8 Borges, 9 Grelle, 10 Ferreira, 11 Conti, 12 Righini. All. Fiorentini.

Bologna Futsal: 1 Cerulli, 2 Ruta, 3 Miscioscia (cap.), 4 Magon, 5 Miramari, 6 De Santis, 7 Corona, 8 Canitano F., 9 Cassese, 10 Drago, 11 Sernesi, 12 Anfossi. All. Miramari

Marcatori: primo tempo – 3’57” Magon, 7’58” Miscioscia, 10’26” Barbieri, 10’33” Drago, 19’55” Ruta. Secondo tempo – 9’10” Barbieri, 13’16” Munari, 15’56” Drago, 17’12” Grelle.

Ammoniti: primo tempo – 19’54” Frau. Secondo tempo – 7’50” Anfossi, 14’06” Munari, 18’29” Miramari, 18’38” Borges.

In mezzo ad un campionato travagliato e deludente, alla diciannovesima giornata, una di quelle gioie che valgono una stagione intera. Bologna Futsal fa l’impresa e vince ad Imola contro la terza forza del girone C, affrontata in emergenza totale. La vittoria varrà poco e niente in ottica classifica, col Bologna già salvo e sesto a 5 punti dai playoff, ma regala emozioni impareggiabili di fronte ad un foltissimo pubblico che ha stipato la Palestra Cavina per il derby.

Il BF è sceso in campo dimezzato dalle assenze. A quelle di Horacio e Cantù per infortunio si è aggiunta la squalifica di Straface, e a gara in corso anche mister Miramari deve abbandonare la contesa per un guaio muscolare. Nelle file imolesi fuori capitan Treré e Samuele Barbieri. Nonostante le enormi difficoltà, dunque, arriva in maniera insperata la seconda vittoria consecutiva, prima del turno di riposo di sabato prossimo.

La cronaca. Partenza aggressiva degli ospiti, che mostrano subito un atteggiamento visto poche volte durante l’anno. La tattica bolognese si trasforma di conseguenza rispetto a mancanze e qualità degli avversari, e si cerca molto il lancio lungo a scavalcare, o comunque la ripartenza, dopo aver fatto muro contro i tori imolesi (Munari, Grelle, Barbieri, Frau e i brasiliani, tutti dotati di gran tiro). Su una di queste Drago s’invola, Negri para ma Magon è pronto a ribattere in rete dopo 4′.

Passano altri 4 minuti e i rossoblu raddoppiano con capitan Miscioscia, scioccando la Palestra Cavina. Ilie Barbieri riesce a rispondere, ma Drago dopo solo 7″ mette la prima firma sul tabellino facendo 1 – 3. Imola spinge, ma a pochi secondi dall’intervallo Frau viene ammonito per proteste dopo un fallo al limite dell’area: dopo un lungo tempo di attesa, sulla punizione di Magon lo schema permette a Ruta di ricevere poche attenzioni e poter toccare in rete dal secondo palo, fissando il punteggio sull’1 – 4.

Il secondo tempo è una sofferenza continua. Perso anche Miramari e con varie formazioni sperimentali in campo, il Bologna regge splendidamente all’urto dell’offensiva imolese. Sernesi e lo stesso Ruta – fra gli altri – salvano più volte la porta di un enorme Anfossi con anticipi perfetti, mentre il portierone bolognese è in gran giornata e si rende spesso protagonista di numeri del valore di un gol, seguiti da esultanze che caricano ulteriormente la difesa. Nonostante ciò, Imola passa ancora con Barbieri e poi con il grande ex Munari. Sul 3 – 4 il compimento della rimonta sembra ormai questione di tempo, ma uno dei contropiedi di Drago porta il ventiquattrenne di Medicina a quota 40 gol nel torneo e il Bologna di nuovo in vantaggio di due lunghezze, facendo esplodere la panchina.

Fiorentini mette il portiere di movimento e dopo 2′ una gran botta di Grelle accorcia di nuovo le distanze. Seguiranno tre minuti di autentica passione, con occasioni frequenti per Imola sempre sventate da Anfossi e compagni (e, in qualche caso, da un pizzico di fortuna). I rossoblu cercano di far passare il tempo e di rendersi pericolosi in contropiede; Drago si fa parare un libero e Borges a pochi secondi dalla fine ha il punto del pari sul piede a pochi centimetri dalla porta, ma sbaglia nello stupore generale. Il BF porta a casa un successo che rimarrà negli annali in condizioni più che precarie, ed ora hanno due settimane per ricaricare le pile e chiudere in bellezza la stagione.


Stefano Brienza