Che il girone A della DNB 2013-2014 fosse tostissimo lo sapevamo già, così come che ogni gara assume un importanza vitale per ogni società partecipante. E quando abbiamo definito “decisiva” una partita giocata dalla Amnesty Don Bosco Livorno durante questa stagione non abbiamo esagerato nelle parole. Ma se fra tutte le partite c’è n’è una che può definire un intero campionato questa è sicuramente quella che domani i ragazzi di coach Da Prato affronteranno in quel di Torino contro il CUS.

La squadra alle nata da coach Alessandro Guidi occupa l’ultimo posto in classifica, ma se pensate che sia destinata a retrocedere, sbagliate di grosso. I piemontesi sono infatti a sole 2 lunghezze da Livorno che allo stesso tempo insegue i playoffs distanti 4 punti, in compagnia di altre 3 squadre.
Una partita che può significare moltissimo per la Amnesty che con una vittoria dormirebbe sicuramente sogni più tranquilli, scacciando, anche se non matematicamente, l’incubo della retrocessione, concentrando così le energie verso i playoffs che per una squadra composta per lo più da under livornesi rappresentano un vero e proprio sogno ( e che senza i fastidiosi infortuni occorsi ad alcuni dei giocatori chiave, sarebbero stati forse una certezza).
Sulla formazione di Torino pende una grande punto interrogativo sulle condizioni di Jean Carlos Canelo, talento offensivo del CUS e protagonista nella partita di andata con 17 punti. Una gara che il CUS riuscì ad aggiudicarsi sul parquet del PalaMacchia 68-77 grazie anche ai 19 punti del livornese Edoardo Persico.
Quella domenica 1 Dicembre Livorno era priva di alcuni dei suoi elementi migliori, che saranno invece presenti domani sera (palla a due alle 20:30) al PalaRuffini.
Non ci sono scuse, Win or Go Home!

Nella foto Nicolò Vallini (foto A. Trifiletti)
Edoa rdo Tamalio

Responsabile Marketing & Comunicazione Pallacanestro Don Bosco Livorno