Non è bastato un pubblico al di sopra delle medie stagionali. E neppure l’appassionato e chiassoso tifo organizzato in tribuna con l’ausilio di strumenti rumorosi di ogni risma. La finale per l’aggiudicazione dello scudetto 2014 sarà la stessa dello scorso anno e vedrà come protagoniste la detentrice Apuania Carrara e il Castel Goffredo.

Il trio marcozziano ha fatto il possibile per ribaltare il 2 a 4 subito in terra toscana ma solo il cinese Liu Yi è stato capace di dare un filo di speranza ai supporter cagliaritani tirando fuori due splendide prestazioni. Comprensibile anche l’amarezza a fine gara del tecnico locale Massimiliano Mondello che preferisce rimandare di qualche giorno il commento di una stagione che comunque ha regalato diverse soddisfazioni..

CAMPIONATO DI SERIE A1 MASCHILE 2013/14

Girone UNICO

RITORNO SEMIFINALE SCUDETTO

Venerdì 14 MARZO 2014– ore 19:00

Palatennistavolo–Via Crespellani –Cagliari

MARCOZZI TENNISTAVOLO CAGLIARI 3

Liu Yi – Liu Yi – Bisi

APUANIA CARRARA 3

Bobocica – Crotti – Tomasi

LIU YI E BOBOCICA INFIAMMANO LA PLATEA

Rispetto a sabato scorso i campioni d’Italia in carica invertono Tomasi e Bobocica con l’ex marcozziano chiamato ad aprire le ostilità. Immutato l’impianto gerarchico dei padroni di casa.

Liu Yi entra in campo con un solo obiettivo in testa: ottenere due punti. E il compito n. 1 gli riesce molto bene, sospinto anche dalla voglia di vendetta nei confronti di Stefano Tomasi che nel match d’andata l’aveva sopraffatto. Il pongista trentino ottiene la terza frazione, il resto è un fiorire di attacchi assortiti messi a segno con forza impetuosa da parte dell’orientale di casa. Il tecnico Massimiliano Mondello esorta il pubblico ad incitare ancora di più i suoi atleti. E il popolo di Mulinu Becciu risponde all’appello mettendo su una banda musicale estemporanea che quanto a baccano ci sa proprio fare. Paolo Bisi deve sbrogliare un’intricata matassa opposto al principe del pongismo azzurro Mihai Bobocica. E per l’alfiere dell’Apuania il punto del pari arriva ma non è stato facile ottenerlo sull’atleta emiliano che a tratti lo mette in difficoltà con delle soluzioni offensive gradevoli per costruzione e finalizzazione.

Sei giorni fa Alessandro Baciocchi riuscì a mettere fuori combattimento il magiostrino Mattia Crotti. I tifosi sperano nel bis che alimenterebbe ulteriormente le speranze di passaggio del turno. Ma il perugino non è in una delle sue giornate migliori. La sensazione percepita in platea è che abbia sentito più del dovuto l’importanza della posta in palio. Dall’altra parte del campo ha trovato un avversario ben conosciuto in via Crespellani per la sua emotività, ma in questo caso è stato risoluto nell’approfittare del non perfetto stato di grazia dell’avversario. Nulla è stato compromesso e Liu Yi questo lo sa bene. Gioca la partita dell’anno opposto ad un Bobocica tonico e caparbio. E gli avventori si beano per le sublimi soluzioni tattiche adottate da entrambi e gioiscono fino alle lacrime quando nel set n. 5 il cinesino dal sorriso spontaneo infila sei punti consecutivi partendo da una situazione di 5/7. È di nuovo parità. Mancano due gare e la Marcozzi ha l’obbligo di vincerle entrambe. Ma i sogni di finale si infrangono quando Baciocchi si arrende pure a Tomasi che negli ultimi tre precedenti aveva sempre battuto. Fastidi alla schiena e troppi errori di concentrazione hanno compromesso una partita che l’ospite ha condotto in porto ben sapendo cosa si deve fare quando una sfida arriva alla definitiva resa dei conti. L’Apuania ottiene il punto che vuol dire finale, il palatennistavolo si svuota e le due contendenti discutono sulla disputa o meno dell’ininfluente gara n. 6. Crotti lamenta un dolore alla gamba e si ritira. Bisi vince a tavolino ma non la prende molto bene perché avrebbe preferito giocare.

PAOLO BISI, IL SOLITO SIGNORE

A fine gara è l’unico disposto a parlare. Segno di sensibilità nei confronti di chi deve raccontare anche le giornate infauste. Paolo Bisi comincia l’analisi dal risultato finale: “Sapevamo che dopo il 4 a 2 dell’andata sarebbe stato difficile ribaltare il risultato. Ci abbiamo provato sin dall’inizio. E infatti Liu Yi è stato bravissimo dando vita ad una partita spettacolare con Bobocica. A mio parere è stata la più bella in assoluto dell’intero campionato.

Forse è mancato Alessandro..

Peccato, forse era sotto il suo livello solito. Come sempre l’ho visto esibire dei colpi molto validi, d’altronde non a caso ha vinto il titolo europeo junior.

Non mi sento in una posizione da poterlo giudicare, però tra l’aspetto tecnico e quello mentale forse ha inciso soprattutto quest’ultimo. Sono sicuro che si rifarà.

Sei soddisfatto della tua prestazione?

Sono rimasto contento perché ho fatto decisamente meglio rispetto alla partita d’andata. Con Bobocica in regular season avevo perso in maniera più netta, oggi invece anche come gioco mi sono piaciuto, facendo anche dei bei punti lunghi e a gioco aperto dove lui è forte anche a livello internazionale. Mi vedo in progresso partita dopo partita e di questo sono contento perché di buon auspicio per i campionati italiani.

Tracciamo un bilancio della stagione?

Personalmente lo ritengo positivo. È chiaro che dopo una sconfitta del genere gli animi tendono ad essere non al massimo. Però è stata un’esperienza positiva con il secondo posto in regular season e con le semifinali scudetto giocate alla pari dal primo all’ultimo punto. Penso che tutti abbiamo dato il massimo e possiamo ritenerci contenti.

Avresti voluto giocare anche l’ultimo match

Non era una situazione facile sia per me, sia per il mio avversario. A me avrebbe fatto piacere scendere in campo, visto che arrivavo da Reggio Emilia appositamente per giocare. Però non c’è stata la possibilità, pazienza.

Ufficio Stampa

Nella foto Liu Yi (Foto Demetrio Costantino)