Ci sono imprese e imprese.

Durante questa stagione il Tierre Sant’Isidoro ci ha abituato a delle incredibili imprese, e quella di Catania non è seconda a nessun’altra. Partito con appena 7 effettivi a disposizione, mister Conti Guglia è stato capace di un capolavoro tecnico-tattico portato a termine grazie al sacrificio, all’abnegazione e alla voglia che questi 7 ragazzi hanno messo durante i 40 minuti effettivi del match contro il Viagrande Catania. Privo di capitan Chiello e del vice capitano Gullo, oltre che di Luparello, Sapienza e Puleo, mister Conti Guglia ha dato fiducia sin dal primo minuto a Maggio tra i pali, Castronovo centrale, Pisciotta e Di Salvo laterali e Scianna pivot.

Prima del match, il Tierre Sant’Isidoro occupava il terzo posto in classifica, distante 3 punti dall’Augusta. Per classificarsi secondi, ai bagheresi serviva vincere contro il Catania e sperare che l’Augusta perdesse il proprio match contro l’Acireale.

L’inizio non è dei migliori per gli ospiti. Nonostante un netto dominio del gioco e delle occasioni, il Tierre Sant’Isidoro capitolava ben tre volte alle avanzate dei padroni di casa. Un 3-0 assolutamente immeritato vista la mole di gioco espressa dalla squadra di Conti Guglia, incapace di concretizzare le trame di gioco create. Il futsal giocato dagli ospiti è di assoluta qualità, e permette loro di presentarsi più volte dinanzi al fortissimo portiere catanese, eccezionale protagonista della prima frazione di gara. Più volte Zizzo si è presentato a tu per tu con l’estremo difensore di casa, che ha sempre avuto la meglio sull’avanti bagherese. A pochi minuti dalla fine della prima frazione gli ospiti trovano la rete con l’inesauribile Scianna, imitato da Cannata quando il cronometro segnava 18 minuti di gioco. La rimonta ha iniziato a prendere forma, il primo tempo si chiude con il punteggio di 3-2 per il Catania.

La panchina corta non consente a mister Conti Guglia di far riposare alcuni elementi del quintetto bagherese come Scianna e Castronovo, stoicamente in campo per 40 minuti effettivi.

La ripresa inizia con il Tierre Sant’Isidoro in pieno possesso dell’inerzia del match, a comandare il gioco provando a recuperare la rete di svantaggio. Al 6’ minuto sale in cattedra Pisciotta. Giocata sulla fascia destra ad eludere il primo avversario, dribbling successivo per saltarne un altro e tocco sotto al portiere in uscita: la palla bacia il palo e termina in rete per il 3 a 3. Gli ospiti ci credono, mentre i padroni di casa restano inermi dinanzi ai loro avversari. Inoltre, arrivano notizie molto confortanti da Augusta: a 10 minuti dalla fine l’Acireale vince a domicilio addirittura per 6 a 0. Sapendo della possibilità di poter incredibilmente terminare la stagione da secondi in classifica, i ragazzi del Tierre Sant’Isidoro si dimenticano di stanchezza e dolori e negli ultimi minuti di gioco cercano in tutti i modi di siglare la rete dell’insperato vantaggio. A far esultare la striminzita panchina bagherese è un immenso Scianna, in gol a 4 minuti dalla fine del tempo. In porta Maggio dà sicurezza ai propri compagni di squadra, parando tutto ciò che gli arriva. I padroni di casa non hanno la forza di reagire e la partita volge al termine. Lacrime di commozione tra i bagheresi, ma che ben presto si trasformano in rabbia una volta udite le notizie provenienti da Augusta. L’Acireale, infatti, sopra di 6 gol a meno di 10 minuti dalla fine, in qualche modo riesce a farsi recuperare la partita e subire altrettante marcature, per un 6-6 finale che consente all’Augusta di terminare avanti al Tierre Sant’Isidoro di un solo punto. Resta sicuramente un po’ di rammarico: terminare la stagione da terzi classificati significa aver fatto un’impresa eccezionale. Ma, evidentemente, se i tuoi diretti concorrenti alla seconda posizione in classifica riescono, in 9 minuti, a rimontare uno svantaggio di 6 reti all’Acireale capolista, non possono che meritare la classifica finale. Anche questa è un’impresa.

Adesso i ragazzi dell’under 21 del Tierre Sant’Isidoro adesso dovranno vedersela, ai play-off, con il Kroton. Andata il 19 marzo in Calabria, ritorno il 23 in Sicilia. Per entrare nel tabellone-scudetto, e quindi per entrare nella storia, bisogna battere i calabresi.

Addetto stampa

Salvatore Orifici