Patrick Reed, 24enne di San Antonio in Texas, ha vinto con 284 colpi (68 75 69 72, -4) il WGC Cadillac Championship, secondo torneo stagionale del World Golf Championships, il mini circuito di quattro gare valide per tutti i tour e seconde solo ai major, svoltosi sul tracciato del Trump National Doral (par 72), a Miami in Florida, dove Francesco Molinari si è classificato al 25° posto con 293 colpi (69 75 76 73, +5) e Matteo Manassero al 60° con 305 (76 76 74 79, +17).

Reed ha colto il terzo titolo in carriera e il secondo stagionale proponendosi come uno dei giovani più interessanti delle ultime leve. In un finale nel quale occorrevano soprattutto nervi saldi ha tenuto testa a Bubba Watson e al gallese Jamie Donaldson, secondi con 285 (-3), e ha staccato nettamente Dustin Johnson e il sudafricano Richard Sterne, quarti con 288 (par).

Nel terzo turno, dopo un gran recupero con un 66 (-6), si era messo in corsa per il titolo Tiger Woods, quarto a tre colpi da Reed, ma il numero uno mondiale ha accusato ancora problemi alla schiena e non ha potuto far altro che cercare di difendersi come ha potuto chiudendo con un 78 (+6) e realizzando lo stesso 293 di Molinari con cui ha condiviso la posizione insieme all’inglese Luke Donald, all’australiano Adam Scott e al nordirlandese Rory McIlroy.

Hanno ottenuto una classifica migliore Bill Haas, il thailandese Thongchai Jaidee e lo scozzese Stephen Gallacher, sesti con 289 (+1), Matt Kuchar e lo spagnolo Miguel Angel Jimenez. 13.i con 291 (+3), Phil Mickelson, Zach Johnson, l’iberico Sergio Garcia e lo svedese Henrik Stenson, 16.i con 292 (+4). Molto irregolari nel rendimento gli inglesi Lee Westwood e Justin Rose, 34.i con 294 (+6), il sudafricano Louis Oosthuizen, 40° con 295 (+7), l’inglese Ian Poulter e il sudafricano Ernie Els, 52.i con 300 (+12). e il tedesco Martin Kaymer, 58° con 303 (+15).

Reid è partito forte guadagnando due colpi sul par con tre birdie e un bogey, poi è andato avanti con andatura regolare, calcolando i rischi e con l’occhio agli inseguitori. A contendergli la prestigiosa vittoria sono rimasti solo Bubba Watson e Jamie Donaldson. Il primo, rinvenuto con quattro birdie, non è riuscito a trovare il quinto necessario almeno per il playoff (68, -4), mentre il gallese (70, -2 con quattro birdie e due bogey) ha tolto parecchia pressione a Reed quando con un bogey a chiudere gli ha concesso due colpi di margine mentre stava per partire dal tee dell’ultima buca. E il vincitore non si è fatto pregare per giocare il sicurezza e siglare con un bogey il 72 vincente (tre birdie, tre bogey),

Molinari, dopo essere scivolato su un 76 (+4) nel terzo giro, è rimasto in media classifica con un 73 (+1) concludendo la sua corsa con due birdie e tre bogey. Positiva la parte iniziale del torneo, in cui ha veleggiato tra i top 5, poi forse ha pagato la condizione non ancora ottimale, ma non è un mistero che ha finalizzato la preparazione per raggiungere i pieni giri più avanti, in coincidenza con i major. Manassero è rimasto costantemente in retrovia e ha concluso con un 79 (+7), lo score più alto nella sua prestazione, con un birdie, sei bogey e un doppio bogey. Per Woods un insolito giro senza birdie, comunque più che giustificato, e con sei bogey.

Reed è andato a segno per la terza volta in sette mesi dopo essersi imposto in precedenza nel Wyndham Championship (agosto 2013) e nell’Humana Challenge (gennaio 2014) e il titolo gli ha reso la bella cifra di 1.530.000 dollari su un montepremi di nove milioni di dollari.

PGA TOUR: A PORTORICO PRIMO TITOLO PER CHESSON HADLEY – Rookie al proscenio nel PGA Tour: è il 27enne di Raleigh (North Carolina) Chesson Hadley che al primo anno di circuito è andato a segno con 267 colpi (68 65 67 67, -21) nel Puerto Rico Open, disputato al Trump International GC (par 72) di Rio Grande in Portorico.

Hadley, promosso dal Web.com Tour, dove aveva ottenuto due titoli nella scorsa stagione, ha preceduto di due colpi il neozelandese Danny Lee (269, -19) e di quattro Ben Martin (271, -17). Al quarto posto con 272 (-16) David Toms, Wes Roach, Richard Lee, Jason Gore e lo svedese Carl Pettersson, al 24° con 278 (-10) lo spagnolo Rafael Cabrera Bello e al 29° con 279 (-9) il belga Nicolas Colsaerts. E’ uscito al taglio l’iberico Alvaro Quiros, 81° con 144 (par). Al vincitore sono andati 630.000 dollari su un montepremi di 3.500.000 dollari, molto più basso rispetto alla media standard del circuito che è di circa sei milioni di dollari.

Ufficio Stampa FIG