In merito alla gara Macchitella Gela – Città di Castellana del 4 gennaio 2014, si comunica che il reclamo avanzato dal Città di Castellana avverso alla decisione del Comitato Disciplinare Territoriale di ripetere l’incontro in questione è stato respinto perché inammissibile.
La gara verrà ripetuta come sancito dal Giudice Sportivo in primo grado, durante la prima sosta utile di campionato.
Queste le dichiarazioni della dirigenza biancorossa:
“Non abbiamo mai dubitato della decisione presa dal Giudice Sportivo e del fatto che la stessa sarebbe stata riconfermata in appello, nonostante il tentativo pretenzioso della dirigenza del Castellana.
La corsa dei nostri ragazzi verso la promozione continua, malgrado i ripetuti tentativi di disturbarla.
Il sistema calcio vive una profonda crisi che è prima di tutto culturale. In questo contesto il Macchitella Gela propone un metodo e un pensiero completamente nuovo, slegato dalle vecchie logiche e da qualsiasi tipo di interesse. Siamo ben consapevoli di essere una realtà che da fastidio ai poteri forti, come riteniamo che, questa, sia la strada giusta da percorrere.”

Riportiamo di seguito la nota del Comunicato Ufficiale della Commissione Disciplinare Territoriale del 28 gennaio 2014.

Comunicato Ufficiale 321 Commissione Disciplinare Territoriale 25 del 28 gennaio 2014 (pagina 5)

“Procedimento n°99/A
A.S.D. POLISPORTIVA CASTELLANA (PA), avverso decisione ripetizione della gara Campionato 1^ Cat. Girone “H” Gara Macchitella Gela/Città di Castellana del 04/01/2014 – C.U. N° 282 del 09/01/2014
Con rituale e tempestivo appello diretto a questa Commissione Disciplinare Territoriale la Società A.S.D. Polisportiva Castellana, in persona del suo legale rappresentante pro tempore, ha impugnato la decisione del Giudice Sportivo in epigrafe riportata.
In particolare la reclamante chiede che venga assegnata gara perduta alla Soc. Macchitella Gela.
Resiste con controdeduzioni la Macchittella Gela chiedendo il rigetto del reclamo.
Sebbene regolarmente convocata la reclamante non si è presentata in sede di audizione.
La Commissione Disciplinare Territoriale rileva preliminarmente che il reclamo in questione è da dichiararsi inammissibile ai sensi del combinato disposto degli artt. 33 comma 6 e 36 comma 2 del C.G.S. per essere stato redatto in forma assolutamente generica attraverso un immotivato richiamo ad alcune norme regolamentari.
Nondimeno non può non rilevarsi che dalla lettura del rapporto dell’arbitro, non è dato evincersi l’esatto accadimento dei fatti essendosi questi limitato a riferire in maniera del tutto generica circa la presenza di alcune persone che sostavano negli spogliatoi e che minacciavano i giocatori della squadra ospite e cercavano di colpirli. Lo stesso arbitro riferisce di essere stato oggetto di una spinta nel tentativo di placare gli animi, ragion per cui è a questo punto che decide di proseguire la gara pro forma.
Sotto questo profilo in punto di diritto occorre rilevare che la decisione di proseguire la gara pro forma è una decisione che compete sì all’arbitro ma è solo residuale.

Infatti l’arbitro prima di arrivare alla eccezionale decisione di sospendere una gara e di proseguirla pro forma deve porre in essere tutte le misure disciplinari che sono in suo potere affinché possano essere ripristinate le condizioni di normalità.
Ora dal rapporto del direttore di gara non è dato evincersi quali azioni egli abbia messo in atto per ripristinare la normalità (ad es. convocare il capitano ed i dirigenti per fare allontanare gli estranei ) se non quella di essere intervenuto personalmente venendo così a trovarsi coinvolto anch’egli nel parapiglia generale.”

Il Dir. Marketing & Pubbliche Relazioni
Salvatore Russello