Sedici gol subìti in appena quattro giorni, zero punti all’attivo e la consapevolezza di dover soffrire fino alla fine per poter centrare la salvezza.
Sono i freddi numeri che purtroppo hanno contrassegnato l’avvio di 2014 della formazione Juniores che dopo aver perso 8-3 in casa contro il Torrino Futsal nel recupero della prima giornata del girone di ritorno, si è ripetuta sul campo della CCCP rimediando un sonoro 8-0 precipitando pericolosamente al terz’ultimo posto della classifica.

Due gare diametralmente opposto tra di loro, però, perché di fronte alla prima della classe il Real Rieti ha addirittura sognato ad occhi aperti per il primo quarto d’ora riuscendo addirittura a portarsi sul 3-0 (doppietta di Edoardo Scappa e rete di Dionisi), prima che salisse in cattedra il bravo Federico Cerri, autore di un poker personale ed una prestazione complessiva da dieci e lode, mentre sul campo del CCCP tre giorni più tardi è stata una vera e propria debacle con un risultato davvero pesante da digerire anche per uno ottimista e positivo come il tecnico Marco Abati.
“Per analizzare questo inizio di 2014 – spiega a bocce ferme l’allenatore della Juniores d’Elite – bisogna fare dei doverosi distinguo perché queste prime due partite hanno avuto due evoluzioni e due storie davvero diverse l’una dall’altra. Contro la capolista, fino a quando siamo riusciti ad essere aggressivi sui loro portatori di palla abbiamo dimostrato di poter restare i n partita e addirittura di centrare il colpo grosso. Poi, il calo fisico, la forza di un avversario di certo non scopriamo oggi e la condizione atletica di un paio di elementi che tornavano da un lungo stop ci hanno condizionato nelle rotazioni. Contro il CCCP invece è stato un vero e proprio black out generale: spina staccata, idee annebbiate e squadra in bambola. Il percorso da ffare è ancora lungo – conclude Abati – lo sappiamo, però mi aspetto da un momento all’altro il colpo di coda, lo stacco di reni necessario per non farsi sopraffare dalla mediocrità e soprattutto per uscire dalle sabbie mobili di una classifica complicata ma non impossibile.
Venerdì al Palamalfatti (ore 18) arriverà il Valentia, squadra che in classifica occupa il penultimo posto con due punti in meno del Real Rieti: quale miglior occasione per tornare a sorridere, centrando una vittoria che probabilmente traccerebbe il solco giusto per mettere un po’ di luce tra la zona retrocessione e quella salvezza che resta un obiettivo ancora a portata del quintetto amarantoceleste, nel quale tra l’altro va salutato con estremo piacere l’esordio tra i pali del giovanissimo Angelini.

MARCO FERRONI