L’anglo arabo, una tradizione da rilanciare: così alla tavola rotonda di Tanca Regia (Abbasanta)- Domani chiude il 51° Premio Regionale Sardo

Coi cavalli sardi si vince in Italia e all’estero, ma bisogna puntare su una maggiore qualità e su un migliore addestramento per uscire dalla crisi che ha messo in ginocchio l’allevamento. E’ quanto emerso dai lavori della tavola rotonda “L’impiego del cavallo in Sardegna nel Concorso Completo di Equitazione: prospettive di valorizzazione e sviluppo” che si è svolta presso il Dominario di Tanca Regia ad Abbasanta. Un incontro con relatori prestigiosi. Dopo i saluti del direttore dell’agenzia Agris Martino Muntoni, è stato il direttore del Dipartimento di ricerca per l’Incremento ippico Raffaele Cherchi a moderare il dibattito. Ha iniziato il colonnello Francesco Azzaro, comandante del 4° Reggimento di Carabinieri a cavallo, apprezzato in tutto il mondo per il Carosello storico. <La Sardegna ha una grande tradizione, perché già nell’800 produceva i cavalli per i militari. Lo fa anche oggi fornendo al reggimento una buona percentuale di cavalli e una decina di soggetti sono utilizzati anche per le manifestazioni sportive>.  Da ricordare che alcuni cavalli sono venduti dai privati ai carabinieri grazie ad una convenzione fatta stipulare dal Dipartimento di ricerca per l’Incremento ippico.

A evidenziare le grandi doti dell’anglo arabo per il Completo sono stati cavalieri di valore assoluto che hanno montato i soggetti nati e allevati in Sardegna, come il tre volte olimpionico Stefano Brecciaroli, l’azzurro Marco Cappai che si è convertito con successo dal Salto a ostacoli al Completo, l’amazzone Evelina Bartoli che in sella a cavalli sardi ha ottenuto un secondo e un terzo posto agli assoluti italiani e l’aviere capo Andrea Cincinnati che ha vinto qualche giorno fa a Montelibretti (Roma)  il campionato italiano di Completo dei 6 anni in sella alla sarda Olimpia de la Folgore e andrà ai Mondiali di Equitazione in Normandia portando la copertina con i 4 mori.

Presente pure l’assessore dell’Agricoltura e Riforma agro-pastorale Oscar Cherchi, che ha riconosciuto lo stato di crisi del mondo del cavallo che mette a rischio la sopravvivenza dell’allevamento dell’anglo arabo ma ha anche aggiunto: <Vogliamo sostenere il comparto e rilanciarlo nei vari settori dell’allevamento e dello sport con investimenti mirati a supportare chi lavora per migliorare la qualità dei cavalli. E per fare questo è prezioso  il forte e faticoso impegno del Dipartimento con il quale l’assessorato agisce in stretta e costante sintonia. >  Lo testimoniano l’intervento di 400 mila euro che ha consentito di finanziare altre undici giornate di corse al galoppo e i tre milioni nel prossimo triennio che intende stanziare la Giunta Regionale.

Gli ospiti continentali hanno sottolineato sia la riuscita del Concorso di Completo, soprattutto la qualità del tracciato di cross, sia la promettente voglia della Sardegna di risollevarsi dalla crisi, laddove altre regioni si sono lasciate andare allo sconforto. In chiusura si è evidenziato come nella commercializzazione l’anglo arabo abbia buone prospettive, ottime addirittura per il completo, perché la qualità dei soggetti può competere con gli antagonisti europei (Francia e Polonia soprattutto) più che nel sella, dove la concorrenza europea è spietata e può proporre ben altri numeri e anche uno standard decisamente superiore.

Domani conclusione a Tanca Regia del 51° Premio Regionale Sardo. Riservato ai cavalli di tre anni e mezzo, con le finali di Salto in libertà. Nei giorni scorsi si sono svolte pure le prove di Modello e Obbedienza per un totale di oltre 110 iscritti.

Ufficio Stampa