
I Dolce & Gabbana Italia Thunder battono i German Eagles per
Goppingen, 18 gennaio 2013 – E’ una vittoria fondamentale per il cammino verso i play off quella conquistata questa sera alla EWS Arena di Goppingen dalla Dolce & Gabbana Italia Thunder. I tre punti con cui la squadra torna in Italia significano tenere saldamente il secondo posto in classifica alla vigilia di tre incontri difficili contro i tre diretti avversari: British Lionhearts, Ukraine Otamans e Astana Arlans Kazakhstan.
La prima sfida della serata è quella per la categoria dei pesi gallo tra Vittorio Jahyn Parrinello e Vaeceslav Gojan: i due si conoscono benissimo, perché il pugile moldavo è stato per due stagioni compagno di squadra e di allenamenti proprio del casertano di Alife. Arbitra il turco Cinar. Parrinello inizia il match sfruttando la maggiore distanza e l’allungo, con Gojan pericoloso se riesce ad accorciare. L’italiano pare ben controllare la prima ripresa quando, ma nell’ultimo minuto, in uno scambio di colpi, Gojan tocca Parrinello con un gancio sinistro da manuale. Il pugile italiano cade ma si rialza coraggiosamente; è un altro potente gancio sinistro a trenta secondi dalla fine che costringe l’arbitro a fermare per ko tecnico un Parrinello segnato visibilmente dai colpi e malfermo sulle gambe.
Punteggio finale: Veaceslav Gojan TKO – Jahyn Vittorio Parrinello
Per i pesi leggeri il serbo Branimir Stankovic è l’uomo scelto dallo staff tecnico italiano per affrontare il giovane e quotato tedesco Kastriot Sopa. Arbitra la ungherese Szucs. Il match si fa subito caldo e sono frequenti i corpo a corpo. Il tedesco pare più attivo e Stankovic passa una prima ripresa di studio. Il serbo di Dolce & Gabbana Italia Thunder però inizia a carburare dal secondo round, colpisce con qualche buona combinazione, ma deve stare molto attento alle repliche del tedesco, in un match interessate e combattuto. Stankovic pare aver trovato la misura, combatte con ordine e rischiando il meno possibile, quindi a un minuto dalla fine del round accelera e mette in seria difficoltà l’avversario a forza di precisi diretti sul volto. Sopa è coraggioso e cerca la replica. Sopa inizia forte la quarta ripresa, Stankovic fa fatica a riprendere il suo ritmo e subisce un pesante gancio largo del tedesco, quindi si scuote, inizia a colpire e anche Sopa deve subire: la ripresa che diventa equilibrata con gli avversari che iniziano ad accusare la stanchezza. All’inizio della quinta ripresa tutti e tre i giudici hanno il cartellino in parità, chi fa meglio questo round vince il match. Stankovic inizia deciso e pressa l’avversario che spesso si deve rifugiare in clinch. Il serbo tocca bene con il gancio destro e con una buona combinazione, Sopa pare non avere la forza per replicare in maniera importante se non nel finale, con i colpi che fioccano reciprocamente da ogni posizione e con gli atleti che terminano esausti. Decidono i giudici: tutti e tre hanno visto la migliore prestazione di Stankovic che vince il match.
Punteggio finale: Kastriot Sopa – Branimir Stankovic 0-3
47-48; 47-48; 47-48
Per i pesi medi torna sul ring l’irlandese William Mc Laughlin, che deve affrontare il forte tedesco Stefan Hartel. Il primo round è equilibrato, con Mc Laughlin che tiene bene il ring e un Hartel preciso quando riesce a toccare l’avversario. Hartel, più alto, ha un buon destro e cerca di piazzarlo dopo il diretto sinistro, ma la grande grinta e la combattività dell’irlandese si fanno sentire. Il match si scalda e se è battaglia Mc Laughlin si trova nel suo terreno preferito. La pensano così anche tutti e tre i giudici che danno un vantaggio netto per le raffiche dei colpi dell’irlandese. Hartel deve necessariamente attaccare, ma è sorpreso dall’attività frenetica di Mc Laughlin, che lo sorprende a inizio terzo round. L’irlandese potrebbe fare l’attendista, invece attacca: Hartel è in confusione e non trova il minimo spazio per colpire lo scatenato Mc Laughlin. L’irlandese continua a tenere il centro del ring e mulinella i pugni, tra cui un bellissimo gancio sinistro che Hartel replica con un destro isolato. L’irlandese ha un calo verso fine round, ma ha fatto abbastanza per farsi dare unanimemente la ripresa. A questo punto il tedesco non ha la forza per impensierirlo più di tanto: per Mc Laughlin una netta vittoria ai punti fondamentale per cercare di portare a casa i tre punti.
Punteggio finale: Stefan Hartel – William Mc Laughlin 0-3
47-48; 46-49; 47-48
Per i mediomassimi, il lituano Vitaljus Subacius esordisce nelle WSB. Il suo avversario è il tedesco Satula Abdulai, arbitra il bielorusso Asanau. Più alto, più pesante, più esperto, Subacius deve far valere queste sue qualità, prende il centro del ring, ma deve stare attento al jab sinistro dell’avversario, cui cerca di replicare con colpi isolati ma pesanti. Subacius inizia a fare qualcosa in più nel secondo round, ma fatica a trovare la continuità e Abdulai spesso lo punzecchia. All’inizio del terzo round, Abdulai è in netto vantaggio ai punti, Subacius deve fare qualcosa in più e tenta la strada della pesantezza dei colpi, perché tecnicamente l’avversario gli è superiore. Finalmente il tedesco accusa la potenza del destro del lituano, che attacca e cerca la soluzione di forza, meritandosi la preferenza dei giudici. Subacius deve continuare in questa direzione, Abdulai si mette in difesa e cerca solo insistentemente il clinch. A metà del round il tedesco cade e cerca di sfruttare una fase di riposo; il lituano capisce la difficoltà avversaria e insiste, tentando di chiudere prima del limite. Abdulai scappa, ma arriva alla fine di un round che l’ha visto solo soccombere. Non ce la fa però a continuare, seduto sullo sgabello Abdulai scuote insistentemente la testa e si ritira. La vittoria è per ko tecnico per un buon Subacius, che merita di essere rivisto anche in futuro.
Punteggio finale: Satula Abdulai – Vitalijus Subacius TKO
Il supermassimo Tony Yoka incontra il forte tedesco Erik Pfeifer, fisicamente più raccolto del francese della squadra italiana. Arbitra l’inglese Basi. Yoka fa subito valere il maggiore allungo e la maggiore tecnica nella prima ripresa, ma in quella successiva è Pfeifer che cerca di scuotersi e attacca. Yoka controlla con ordine e non va mai in difficoltà. Il match resta piacevole e combattuto anche nel terzo round, si fa equilibrato con Yoka perfettamente all’altezza della situazione. Due giudici su tre preferiscono Pfeifer, in vantaggio dopo tre riprese. Il ventenne francese deve fare qualcosa in più per rimettere il match in parità e cerca di colpire dalla distanza, ma l’avversario resta pericoloso negli scambi brevi. All’inizio della quinta ripresa Yoka è indietro ai punti e deve davvero dare il tutto per tutto per vincere, ma non pare avere la lucidità necessaria per surclassare un avversario che è cresciuto molto una ripresa dopo l’altra. Per Pfeifer, quindi, una vittoria abbastanza netta.
Punteggio finale: Erik Pfeifer – Tony Yoka 3-0
49-46; 48-47; 49-46
Dopo una settimana di pausa, il prossimo impegno dei Dolce & Gabbana Italia Thunder sarà sabato 2 febbraio al Palamaggiò di Caserta, contro i British Lionhearts.