
Ancora una sconfitta al quinto set in questo Gennaio di fuoco.
Dopo oltre due ore e un quarto di vera e propria battaglia contro la capolista Marino la Libertas Genzano è stata costretta ad ammainare bandiera. Tanti, troppi i rimpianti che accompagnano però l’esito della partita, a cominciare dall’aver dovuto affrontare la prima della classe con alcuni elementi in non perfette condizioni fisiche, per finire con tre decisioni arbitrali completamente sbagliate che hanno cambiato l’esito di importanti azioni proprio nel corso del quinto set. Resta però il segno di una prova di grande spessore, con una squadra che seppure a corrente alternata ma guidata da una stratosferica Elisa Capogna, ha messo alle corde la “corazzata” Marino, togliendole il primo punto dall’inizio del campionato ed arrivando davvero ad un passo dalla conquista della vittoria. Com’era successo la settimana precedente contro l’Onda Volley, anche se in circostanze diverse, è mancato il fatidico “colpo di reni” che avrebbe potuto far girare la partita in maniera diversa, quando anche le marinesi erano ormai provate dalla lunga sfida. Quando manca una sola gara al termine del girone di andata, il Genzano mantiene così il secondo posto in classifica, a quattro punti dalla vetta e inseguita a soli due punti dalla (ormai) temibile Onda Volley.
Il primo set è una vera e propria sofferenza per le biancazzurre di coach Lococo, imprecise e fallose in tutti i fondamentali: testa a testa fino al 7/8, poi il Marino scappa via con un lungo break che lo porta a 14 e da lì in poi non lascia più scampo alle ospiti, nonostante i sei errori commessi. Il Genzano, in compenso, ne infila fin troppi, senza trovare la forza per recuperare la situazione: a fine set, si conteranno 3 battute sbagliate, 3 ricezioni fallose e ben 7 errori in attacco. Ecco quindi spiegato, con una sequenza di freddi numeri, il 18/25 con cui se ne va il primo parziale.
In compenso, il secondo set vede in campo una squadra totalmente diversa (pur negli stessi elementi del primo) che inizialmente subisce le avversarie ma da metà set in poi ribatte colpo su colpo, nonostante ancora troppi errori, trascinata dagli attacchi di Capogna e Degoli: sulla scia del set precedente, il Marino prende il largo 2/6, 4/9, fino al 10/15 che segna il “risveglio” genzanese. La squadra finalmente prende in mano il gioco e, con grande tenacia, risale la corrente fino al massimo vantaggio di 22/20 per andare poi a chiudere il set 25/23.
Il terzo set è ancora molto combattuto, con le due squadre sempre in equilibrio fino a che, sul 18/19, al Marino riesce lo strappo decisivo: contro una squadra come la capolista non bastano i quattro attacchi vincenti di Ciurlante ed i tre di Capogna che mette a segno anche tre gran muri ed è quindi scontato che il Marino conquisti il set 21/25.
Nel quarto set il Genzano mantiene il controllo del gioco pur nell’ormai scontato testa a testa ed è decisamente più concreto nelle azioni. Ancora tanto equilibrio fino al 15 pari, poi due mini-break consecutivi consentono alle ospiti di salire 21/16 e di tenere in mano il set fino al 25/22 che segna la volata finale al tie-break.
Quinto set ancora testa a testa, fino ad un black-out terribile che porta il Marino prima a cambiare campo 6/8 e poi ad involarsi fino al 6/13, con gli errori cui accennavamo all’inizio e di nuovo troppe indecisioni genzanesi. Considerando il valore del Marino, sembra davvero finita ma, improvvisamente, la squadra riprende vita, rimontando punto su punto: tre muri superbi di Capogna suonano la riscossa e rimontiamo fino all’11/13 per poi raggiungere la parità a 14 e, ancora, a 15. Ma stavolta siamo davvero all’epilogo e le padrone di casa trovano quello spunto in più che consente loro di riprendere palla e di chiudere poi la partita con un beffardo 15/17. I 22 punti finali di Elisa Capogna parlano chiaro. Arbitraggio praticamente perfetto per quattro set (ma, insomma, la stanchezza, oltre che in campo, può arrivare anche sul seggiolone…).
Peccato quindi per l’esito finale di una partita che, pur nei troppi alti e bassi che sistematicamente accompagnano le prestazioni delle biancazzurre, ha confermato che si tratta di una squadra assolutamente di livello e gran protagonista di questo campionato. Certo, è una squadra che non può e non deve concedere nulla alle avversarie, perché fa una fatica enorme a ritrovare il ritmo giusto ma per questo c’è il lavoro in palestra e Giorgio Lococo lo sa molto bene… Sabato prossimo alle 18, a chiudere il girone di andata, salirà a Genzano il Pontinia, per cercare di riprendere la marcia che ci è più congeniale.
Il tabellino
MARINO PALLAVOLO / LIBERTAS GENZANO 3/2 (25.18 – 23.25 – 25.21 – 22.25 – 17.15)
MARINO PALLAVOLO : Boeretto, Cimino, Corradi, Di Berardino, Foti, Korovkina, Manili, Miscoli, Silvagni L,
Silvagni S, Spezzi (K), Manarin (1.L), Corsetti (2.L). Allenatore Emiliano Sabatini.
LIBERTAS GENZANO : Capogna 22, Ciurlante 16, Degoli 14, Della Bina (K), Mirabelli 1, Mitri, Pucci 6, Risa 6, Sulmonte 6, Cenciarelli (L). Allenatore Giorgio Lococo.
Arbitro: Luisa Proietti di Tivoli (LT).
nella foto: Elisa Capogna (22 punti), Elisa Cenciarelli e Marika Bernoni
Ufficio Stampa Libertas Genzano – Settore Femminile