La pista dell’Axel trasformata per un giorno nel set dello spot della Vodafone. Il costume dell’Orso Bruno è stato indossato dal romano Fabio Di Fruscia. Scivolate, salti e frenate. E’ un pattinatore provetto l’ Orso Bruno della nuova pubblicità della Vodafone ma soprattutto ha un’anima romana. Infatti il costume è indossato da Fabio Di Fruscia, atleta classe 1992 ….
nato nella capitale e insegnante all’Axel, la pista di pattinaggio di Roma, che si trova in piazza Mancini, dove la Filmmaster, la casa di produzione dello spot, per un giorno ha allestito il backstage per fare le prove necessarie prima di dare il ciak sul set all’aperto di Ascoli.
Il costume dell’Orso Bruno è stato recapitato all’Axel direttamente dall’Inghilterra, accompagnato da un regista e da uno staff specializzato. Prima di scendere in pista si è tenuta la vestizione: oltre 40 chilogrammi tra le imbottiture di gomma da sistemare e la pelliccia da indossare. Dopo un’ora Fabio Di Fruscia ha infilato i pattini e proseguito a pattinare per 7 ore di prove.
“Trascinare 40 chili di imbottiture su dei pattini giganteschi, un 48, è stata davvero un’impresa – racconta Di Fruscia -. Come sono riuscito ad eseguire le mie evoluzioni? Non saprei dare una risposta. Ancora oggi non riesco a capacitarmene neanch’ io. Quando ho messo i piedi in pista per la prima volta pensavo non sarei sopravvissuto poi con il tempo mi sono sciolto e adattato al costume”.
Ma la difficoltà maggiore alla fine è stato il caldo: “Se avessero infilato un termometro dentro il costume credo si sarebbe rotto. Non ho mai sentito così caldo, nemmeno a ferragosto sotto al sole, nonostante indossassi solo una magliettina e dei pantaloncini. Non si riusciva a respirare. Quando me lo hanno tolto è stato come se fossi uscito dalla sauna. Per fortuna alcune persone dello staff avevano il compito di asciugarmi il sudore e darmi da bere perché le gigantesche mani da orso mi impedivano di fare da solo”.
“E’ stata davvero un’esperienza bellissima – conclude il pattinatore romano –. Non potrò scodarla per molto tempo: adesso, grazie all’Orso Bruno, il mio soprannome è diventato trottolino peloso”.
Ufficio stampa AXEL
Studio Ghiretti
Sara Terenziani