A volte non basta prepararsi assiduamente con regolari e serrate sessioni di lavoro. In certi casi sarebbe indispensabile la somministrazione di elevate quantità di camomilla per evitare di perdere improvvisamente la trebisonda nei momenti più critici di una sfida. La sconfitta di Norbello si poteva anche mettere in preventivo, ma dispiace vedere sia Stefano Curcio, sia Luigi Rocca combattere sullo stesso piano degli avversari e poi cedere di schianto quando sarebbe invece necessario tirare fuori tutto il meglio di sé. Un discorso a parte merita il tecnico giocatore Guo Yu, la cui sconfitta (la prima in questa stagione) va ricondotta alla sua insufficiente preparazione fisica negli ultimi mesi. Chiamato a sostituire Fabio Di Silvio, il campione cinese si è fatto strapazzare dal suo collega italo nigeriano Michael Oyebode che successivamente riesce ad inchiodare anche Stefano Curcio al quinto set. In attesa che il campionato di A2 cessi definitivamente nel secondo week – end di maggio, i giovani marcozziani non allenteranno la presa della racchetta perché li attendono sia i campionati italiani giovanili (vedi Stefano Curcio), sia gli assoluti di Riccione (Curcio e Rocca). In nottata tutte le tristezze sono state scacciate via grazie alla consueta cena conviviale di fine anno che il club norbellese organizza coinvolgendo, naturalmente, anche i fratellini della società di via Crespellani.

CAMPIONATO DI SERIE A2 MASCHILE 2011/12

Girone UNICO

VI GIORNATA DI RITORNO

Sabato 21 APRILE 2012– ore 16 :00

Palestra Comunale–Via Azuni – Norbello (Or)

TENNISTAVOLO NORBELLO 4

Zhou Di – Kuznetsov – Oyebode – Oyebode

MARCOZZI TENNISTAVOLO CAGLIARI 1

Rocca

Classifica: http://89.97.250.72/portale/default.html

SOLITA BELLA SFIDA TRA ROCCA E KUZNETSOV

Non c’è niente in palio, l’impegno però si vede da ambo le parti. Discorso che però non riguarda il tecnico giocatore marcozziano Guo Yu che ha vissuto l’esperienza come se fosse in gita turistica. La sfida tra Zhou Di e Stefano Curcio si anima sin dalle prime schermaglie con il cagliaritano che prende il largo (3/10) e poi si fa raggiungere e sorpassare (15/13). Si combatte anche nella seconda frazione(11/9), poi l’ospite si abbatte e cede nettamente (11/4). Lo spettacolo è assicurato nella sfida numero due con Maxim Kuznetsov e Luigi Rocca. Facile prevedere una lotta sino all’ultimo punto con il catanzarese che sblocca il risultato (9/11) ma viene raggiunto e sorpassato dal russo – guspinese (11/8 – 11/3). Il marcozziano fa di tutto per guadagnare una vittoria che gli darebbe molte chance di portarsi avanti in classifica e disputare i campionati italiani assoluti. Pareggia ma poi crolla nella frazione conclusiva dove Maxim detta legge (7/11 – 11/2). Guo Yu fa un’entrata da leone, lasciando a due il suo collega Oyebode, poi depone le armi e si fa abbattere dall’italo – nigeriano nei successivi tre set (11/9 – 11/5 – 11/7). Non solo perde la faccia ma anche l’imbattibilità nel campionato. Luigi Rocca si riscatta nel match numero quattro regalando l’unico punto alla sua squadra sconfiggendo un Vilbene Mocci che solo da qualche settimana ha ripreso ad allenarsi regolarmente (10/12 – 3/11 – 11/9 -6/11). Chiude la serie un vivace match tra i due tecnici del Progetto Giovani Sardegna. Come nell’esordio Stefano Curcio parte pimpante, poi l’eccessivo nervosismo lo porta ad un ingiustificabile naufragio. Ma la sagacia e l’arguzia tattica di Michael Oyebode hanno un surplus non indifferente (9/11 – 11/5 – 5/11 – 11/1 – 11/4).

IMPRESSIONI DALLO SPOGLIATOIO

Luigi Rocca: “Per me era una partita molto importante perché volevo salire in classifica e avere la possibilità di partecipare agli assoluti di Riccione visto che quest’anno è cambiata la formula. Mi sarebbe piaciuto giocare maggiormente e confrontarmi con atleti più forti di me. I punti necessari dovevo però realizzarli prima e non aspettare all’ultima partita disponibile. Per poter arrivare nei primi trentadue dovevo battere Maxim e poi sperare. Così non è stato e ne sono profondamente rammaricato. Questo è lo sport, ma pazienza, si va avanti. Contro Max sono stato molto falloso e poco convinto: non c’era grinta, alla lunga, quando siamo arrivati alla bella, mi sono ritrovato completamente scarico, e sotto per 8/0. Per quanto riguarda i miei compagni, avevo immaginato che Guo Yu si sarebbe espresso con poca voglia, anche perché non si allena da parecchi mesi. Stefano Curcio pensavo potesse farcela sia contro Zhou Di, sia contro Oyebode, però ultimamente lo vedo troppo nervoso in partita, continua a parlare in campo, secondo me tutti questi comportamenti vanno a suo svantaggio, si deconcentra e poi i risultati non arrivano. Adesso mi attende l’ultima di campionato e il torneo di Este. E poi chiuderò la stagione con i campionati italiani di seconda cercando di fare una buona impressione”.

Alessandro Poma (Capitano Marcozzi): La partita non era importante per nessuna delle due contendenti che normalmente si allenano insieme. Il clima era decisamente familiare: c’era un po’ di voglia di vincere, ma in sostanza i toni agonistici erano praticamente nulli. Ho visto qualcuno che ci teneva a vincere più di altri e infatti chi ha avuto voglia di primeggiare ha portato la partita in porto. Luigi Rocca ha vinto la partita che doveva vincere, mentre contro Kuznetsov, purtroppo, come spesso gli accade, ha avuto delle pause. Gli è successo in tutti i set che ha perduto e questo significa non essere presente in partita. Chiaramente un signor giocatore come Max, sempre duro e attento, ha agevolmente portato a casa i due set, stancandosi pochissimo anche di testa e fisicamente. Abbiamo inoltre visto il solito Stefano Curcio, nel senso che molte volte gli manca il chiudere le partite e portarle a casa. Secondo me è troppo nervoso anche se lui insiste nel dire di non esserlo. Dovrebbe utilizzare più energie per restare maggiormente concentrato e tenere di più la palla in campo senza voler per forza sfondare l’avversario: è sempre stato un suo difetto quello di voler tirare troppo forte.

La controfigura di Guo Yu ha perso l’imbattibilità contro Michael Oyebode. A parte che non è allenato, ma al di là di ciò la sua assenza era mentale. Il primo set l’ha vinto facile, nel secondo stava conducendo in scioltezza, ma dall’altra parte aveva l’italo – nigeriano che è un ottimo giocatore. Il tecnico cinese secondo me è più forte, però deve stare concentrato, altrimenti perde perché non riesce a pensare”.

Ufficio Stampa: Tennistavolo Marcozzi