C1: IL MURAVERA CONQUISTA LA B2, RETROCEDE L’IGLESIAS. PARLA MATTIA CONTU, IL MATADOR DELLE GRANDI

Le due big vengono sorprendentemente bloccate, ma a gioire è il Muravera che ha ottenuto la matematica certezza di ottenere il salto di categoria. Un po’ di rammarico in casa Marcozzi per la sconfitta subita a Quartu S. Elena. I pongisti dello Zeus, infatti, dopo esser riusciti a frenare I sarrabesi, ha dato pure il colpo di grazia al team cagliaritano. Nell’intervista in basso la punta di diamante degli “zeusini” Mattia Contu stila un giudizio su questo campionato.

Contro il Roma 12 la formazione del presidente Luciano Saiu ha patito l’esperienza e la bravura del cinese Zhang che ha inflitto nove set agli avversari (solo Simone Boi è riuscito a conquistarne uno). La gara capitolina è terminata 5 a 3 per i padroni di casa con Borgia che si è arreso per due volte sia a Nicola Pisanu, sia a Giovanni Cuccu. Il terzo punto del team di viale Rinascita giunge ancora con Cuccu che si impone su Emanuele D’Angelo.

Dietro le favorite si piazzano altre due compagini (Zeus e Cagliari TT) che se avessero schierato sempre la formazione titolare forse avrebbero potuto recitare un ruolo diverso. A Quartu il migliore si conferma Mattia Contu che realizza tre punti su tre. Gianluca Angius fa il resto, mentre Gianfranco Cancedda incappa nella classica giornata no. “La mia partita migliore – racconta il forte masese – credo sia stata quella contro Marco Sarigu, nel senso che partivo da una sconfitta all’andata. Concentrato vado sul 2 a 0 tranquillo. Il terzo set inizia con tre retine nei primi sei punti più un net non visto che non sono stato a sindacare e due buone sue giocate. Quindi ho un po’ lasciato. Nel quarto ha giocato meglio Marco e nei momenti in cui ero certo di fare il punto ho fallito tre chiusure e lui ha forzato tre palle rischiose e le ha mandate tutte in campo. Nel quinto mi sono messo d’impegno, non ho sprecato nulla ed é finito abbastanza facile 11-1 con lui che nel finale si é anche arreso.

Qual’è stato secondo te l’anello debole della Marcozzi?

L’anello debole non é un giocatore bensì altro. Il fatto che Sandro Poma sia lì in qualsiasi evenienza, porta i ragazzi a non farsi le ossa, o meglio, li porta a giocare più rilassati e invece dovrebbero essere sempre in tensione durante un match: é una cosa che serve nei momenti critici o nelle partite tirate, senza pensare che nel caso c’e l’aiuto di Sandro. Quelli del Muravera sono tre e sanno che devono giocare sempre tutti e se vogliono vincere non basta Giovanni Cuccu che fa tre. Poi di base hanno un livello medio più alto, é un dato di fatto, credo che anche la classifica rispecchi questa situazione.

Parlaci dei tuoi compagni iniziando da Gianluca Angius

Gianluca é stato un buon giocatore, al momento non ha grandi allenamenti. Possiede un ottimo servizio che gli garantisce sempre quattro punti in ogni set che, notare bene, sono più di un terzo di set. Inoltre gioca abbastanza bene variando etc. La partita dipende molto da lui e da come si sente il giorno. Allenato e con la giusta motivazione potrebbe rendere un buon 70% in questo campionato. Ha lasciato per strada molti punti che poteva portare in saccoccia.

Gianfranco Cancedda?

Domenica era molto giù di tono credo che abbia giocato una delle peggiori partite del campionato. Ma generalmente é solido di testa, guerriero. Ogni tanto capita.

Avete battuto le più forti, nulla da recriminare?

No, il campionato effettivamente potevamo vincerlo, é vero. Però cosi non é stato. L’intenzione era di salvarci. Abbiamo raggiunto il traguardo, sarebbe stata una cosa in più che ci avrebbe fatto piacere, purtroppo é anche difficile mantenersi costanti in campionato. Le sconfitte sono sempre maturate per diversi motivi. All’ andata ho perso con Marco e abbiamo perso; a Roma abbiamo perso perché ho ceduto al cinese. Le altre, o perché non in formazione completa, o altro oppure uno tra i 3 di base non rendeva al meglio. Funziona così, è normale, la nostra squadra é composta da uno che dovrebbe fare sempre tre e due che devono tirare fuori due punti su sei incontri.

Un giudizio globale sul campionato?

Direi buono. Serviva specialmente ai ragazzi per farsi le ossa. Credo che la vincente, se dovesse essere Muravera, sia quella che più merita per via del gruppo più compatto e più pronto ad affrontare eventualmente una B.

Anche il Cagliari TT si sta per congedare dal campionato con la convinzione di essere squadra per nulla inferiore alle big. Domenica ottiene la quarta vittoria consecutiva sull’Oristano Blu con punti di Andrea Manis (2), Federico Concas (2) e Cesare Mozzi. Proprio l’atleta iglesiente racconta le sue sensazioni: “La partita era abbastanza facile ed in più la nostra squadra sta giocando bene soprattutto grazie ai contributi di Federico Concas e Andrea Manis. Io non sto esprimendomi al meglio, ho appena cambiato le gomme mettendo l’anti top anziché la puntinata. Ho perso contro Nazzaro Pusceddu perché esprime un gioco lento che mi dà molto fastidio. Ci manca una sola partita al termine, poi tireremo le somme, ma crediamo che, nonostante tutto, avremmo potuto vincere il campionato. Se a maggio battessimo il Muravera arriveremmo secondi a due punti dalla vetta. Peccato perché senza l’infortunio di Federico forse avremmo qualche punto in più in classifica. “.

Niente da fare per l’ITC Enrico Fermi Iglesias che a Roma viene sconfitta per 5 a 1 dal Giovanni Castello Blu. L’unico punto per i sulcitani lo realizza Giovanni Siddu che racconta l’amara trasferta: “A prescindere dal punteggio, l’incontro è stato molto tirato: ben 4 incontri su 6 sono finiti ai vantaggi del 5° set. Si è giocato su due tavoli contemporaneamente e sul 2 a 0 per il Castello, sia io, sia Bruno ci trovavamo in vantaggio sull’avversario. Ci siamo giocati contemporaneamente il match ball a nostro favore, invece è andato tutto storto e da un ipotetico due pari siamo passati al 4 a 0. Poi l’incontro è terminato 5 a 1, giocando un po’ meglio si sarebbe potuto anche vincere ma quest’anno abbiamo un po’ mollato a livello sopratutto di concentrazione sul campo. Questa sconfitta ha decretato di fatto la retrocessione in C2 della nostra squadra, con molti rammarichi soprattutto nel girone di andata dove alcune situazioni in casa sia contro il Muravera, sia contro il Castello ci hanno penalizzato fortemente a livello di classifica del campionato. Poi anche noi ci abbiamo messo del nostro andando a perdere una partita con il Roma 12 ormai vinta. L’anno prossimo proveremo a risalire anche se sarà molto dura”.

C2: IL TT QUARTU VOLA IN C1

Senza alcuno sforzo il TT Quartu si ritrova a più tre nei confronti de La Saetta e salvo cataclismi dovrebbe aver staccato il biglietto per la C1. La leader del torneo ha atteso invano l’arrivo della Libertas Sassari: presumibile la decisione della commissione gare che dovrebbe assegnarle la vittoria a tavolino. Contemporaneamente l’Oristano Giallo compiva una piccola impresa battendo i pongisti de La Saetta per 4 a 2 con due doppiette dei fratelli Davide e Luigi Pusceddu. “Mio fratello ha fatto una grande partita – dice Luigi – con Guido Lampis e poi anche con Christian Ferro. Io ho disputato una gara superlativa con Ferro, poi i colpi storti di Mariano Cossellu mi hanno inizialmente infastidito, poi ho ingranato con i top spin. Purtroppo il mio presidente Nicola Cuccureddu non era in forma; siamo felici e contenti, ci hanno fatto i complimenti, soprattutto rivolti a Davide che si è fatto notare nei block e nel top sullo scambio libero”:

Azzurra vittoriosa nettamente sull’Alghero. “Rispetto alla scorsa – riferisce l’azzurrino Maurizio Piano quella contro l’Alghero è stata una vittoria più facile del previsto, vista la formazione rimaneggiata con cui hanno dovuto giocare i nostri avversari e le condizioni di forma non ottimali del loro giocatore più forte, Alessandro Polese. Anche noi per la verità non eravamo al meglio, perchè io ero reduce da due settimane d’influenza in cui non ho potuto svolgere nemmeno un allenamento, difatti, alla fine, la partita più equilibrata è stata proprio quella fra me e Polese. Ad aprire la gara è stato Massimo Atzeni contro Polese e il nostro giocatore ha avuto poche difficoltà a far suo il match per 3-0. Stesso risultato l’ho poi conseguito io contro Marco Cassitta, e anche Vincenzo Salustro ha vinto per 3-0 contro Giuseppe Mancino. Sul 3-0 a nostro favore siamo andati in campo io e Polese. E’ stata la partita più combattuta, con il primo set vinto da me ai vantaggi, poi il mio avversario mi ha sopravvanzato nei successivi due set e quindi ho vinto io il quarto. Al quinto set sono riuscito a spuntarla 12-10. Con la vittoria già al sicuro, hanno poi completato il 6-0 finale Atzeni vincendo 3-0 su Mancino e Salustro battendo 3-0 Cassitta. Una vittoria questa che, vista la concomitanza del pareggio fra Monserrato e Ghilarza, ci permette di tenere a tre punti di distanza i monserratini, che affronteremo nell’ultima giornata, e chiudere quindi matematicamente al terzo posto con una giornata d’anticipo. Un terzo posto che ci soddisfa tanto, visto che è il risultato migliore ottenuto da diversi anni a questa parte.

Partita delicata in chiave salvezza quella di Ghilarza. Il Monserrato è alla ricerca del punto necessario per quella matematica, il Ghilarza è costretto a vincere da una classifica traballante (penultimo posto a pari merito con l’Alghero). La disamina del match è di Fabrizio Carta: “Si inizia con il numero uno del Ghilarza, Briam Mele che ha ragione facilmente (3-0) di Carta impostando un brillante gioco d’attacco. Solo nei primi due set c’è stata battaglia. A seguire, Marco Saiu ristabilisce la parità vincendo con autorevolezza su Mario Marchi (da cui era stato battuto all’andata). Poi Casti batte Marchi Guido in una partita rocambolesca (3-2) giocata con qualche nervosismo a causa di alcuni punti contestati. Nel quarto incontro Mele conferma la buona forma, superando Saiu senza molte storie. Sul 2 a 2, Carta vince per 3-0 su Marchi Guido, soffrendo solo al terzo set e raggiungendo il risultato del pareggio, obiettivo minimo del Monserrato. Nell’ultimo incontro, il Ghilarza fa entrare in campo Calderisi (in sostituzione di Mario Marchi) contro Casti. Quest’ultimo si porta in vantaggio facilmente per 2-0 ma poi spreca diverse occasioni, per poi perdere all’ultimo set per 8-11 in una partita piuttosto combattuta, con alcuni momenti di tensione. In conclusione il Monserrato raggiunge la meta prefissata in un torneo dove non sempre i tre giocatori hanno espresso il meglio. Il Ghilarza tiene accesa la fiammella della speranza in attesa dell’ultima giornata e di sapere se sono previste due o tre retrocessioni”.

D1 NORD: COLPO DI RENI DELLO SPORTING LANUSEI CHE SCAVALCA IL GUSPINI. SI SALVA L’ORISTANO

Nell’ incontro più importante della stagione, fondamentale è stato l’apporto dato da tutti gli atleti ogliastrini, sia nelle partite vinte, sia in quelle perse. Infatti la vittoria sul Tennistavolo Guspini vale non due, bensì tre punti: avendo realizzato una miglior differenza set negli scontri diretti, in caso di arrivo a pari merito, lo Sporting Lanusei sarebbe comunque primo.Le emozioni non sono mancate durante tutto lo sviluppo del match – commenta il lanuseino Carlo Piroddi – che è stato ad andamento altalenante; più volte ciascuna delle due squadre ha pensato di aver conquistato quel set od incontro, che la avvantaggiava rispetto all’avversaria, per poi ritrovarsi ad inseguire. 1^ partita: un Francesco Spatara pressoché perfetto vince per 3 set a 0 contro il forte atleta di casa Massimiliano Scanu. Partita quasi mai in discussione .2^: Giovanni Patteri replica il risultato dell’andata contro Broccia perdendo per 3 a 2. L’incontro davvero bello e spettacolare ha visto prevalere l’atleta guspinese grazie ad un maggiore sangue freddo dimostrato nel set decisivo. 3^: Piroddi sconfigge per 3 set a 1 Fabrizio Melis. Dopo il primo set vinto dall’atleta di casa, riesco ad aggiudicarmi il secondo set per 14 a 12 per poi vincere in modo “più agevole” i successivi. 4^: Patteri perde 3 a 0 con uno Scanu davvero in gran spolvero. 5^: Spatara supera se stesso ed alcuni acciacchi fisici vincendo per 3 a 2 (in rimonta) su Melis. 6^ : Piroddi vince per 3 a 0 su Broccia. Secondo me un plauso particolare merita Francesco Spatara che in ogni occasione riesce a tirarsi fuori da situazioni difficili che per i più sarebbero insormontabili. Perdeva due a uno nell’incontro secondo me decisivo, con Melis. Ed è riuscito ad avere la meglio al 5° (in condizioni fisiche mediocri). Il segreto della squadra è l’unità di intenti dei suoi componenti, che hanno un unico obiettivo comune (di squadra), un buonissimo affiatamento e poi siamo tutti “pazzi di tennistavolo”, ognuno a modo suo.Fra un mesetto ci aspetta il Quartu. Euforico anche il suo compagno di squadra Giovanni Patteri: “Mi sento ancora addosso tutta la tensione dell’incontro, è stata anche una battaglia di nervi. I punti più pesanti senza dubbio quelli di Carlo, impressionante la freddezza soprattutto nell’ultimo incontro con un Broccia oltremisura nervoso. Un 3-0 senza possibilità di appello. In effetti troppo spesso si parte dal presupposto che da lui (Francesco) arrivino i due punti, questa volta, oltre che l’avversario, ha superato anche se stesso”.

Il Quartu A conserva la terza posizione battendo per 4 a 2 il Libertas Ping Pong Monterosello A con realizzazioni di Gabriele Aresu (2), Luigi Congiu e Roberta Perna. Per i sassaresi doppietta di Samuel Paganotto.

La Marpin 2007 ottiene il terzo successo consecutivo imponendosi nel derby turritano col Monterosello B. “La prima partita vede me contro Luca Pilo – illustra Maurizio Ledda – entrambi sappiamo perfettamente lo stile di gioco dell’altro e la partita infatti risulta molto combattuta, e riesco ad impormi 3-1. Nel secondo incontro Marcello Pinna batte 3-0 Marcello Cilloco, riuscendo a rimontare un 5-9 nel secondo set con un buon gioco regolare impostato sul controllo. Nel terzo incontro il nostro Sergio Pinna impegna Sergio idini che comunque vince 3-0 senza troppe difficoltà. Scende di nuovo in campo Marcello Pinna contro Luca Pilo; dopo 3 set Luca è avanti 2-1, Marcello riesce comunque ad andare alla bella, che vince ai vantaggi dopo esser stato sotto per la maggior parte del set. A questo punto gioco io contro Sergio Idini, dopo aver vinto facilmente i primi due set subisco il ritorno di Sergio che vince il terzo set e per poco non riesce a strapparmi anche il quarto, che riesco a vincere. Per l’ultimo incontro giocano Cilloco contro Sergio Pinna, con una facile vittoria del primo. Complessivamente vittoria molto bella e non facile che ci assicura un buon quarto posto in classifica”.

Partita tesa, visto che si trattava di uno scontro diretto quella tra Oristano e La Maddalena conclusasi con la vittoria dei padroni di casa. “A noi serviva un punto per avere la certezza di non retrocedere – chiarisce Adolfo Simbula – mentre il TT CRDD La Maddalena si giocava l’ultima possibilità per cercare di superarci.

Fortunatamente per noi un ottimo Carlo Carta non lascia spazio ad un insolitamente falloso Tullio Solinas e ci garantisce di giocare il resto della partita con molta più tranquillità. Tore Coghe ci porta rapidamente sul 2-0 battendo Daniele Becciu, uno dei due promettenti giovani maddalenini. Lorenzo Faiella mi batte 3-1 e dona l’ultima speranza alla sua squadra. Speranza subito cancellata dal Mister Tore che batte Solinas e porta a casa il punto della sicurezza. La partita più bella dal punto di vista tecnico e spettacolare se l’aggiudica Faiella su Carta vincendo 11-9 al quinto set con una clamorosa rimonta finale. Infine io riesco a portare a casa il punto della vittoria (la prima nel girone di ritorno) contro Marco Pisanu per il 4a 2 finale che sancisce definitivamente la salvezza dell’Oristano Rosso”.