LIVORNO. L’anticipo della diciannovesima giornata di A1 (quart’ultima della regular season) propone sabato alle 15,30, sul campo ardenzino ‘Carlo Montano’, un ‘testa-coda’ dal pronostico chiuso a tripla mandata. Il Livorno Rugby, ultimo – con un ruolino di una vittoria e diciassette sconfitte – e matematicamente condannato alla retrocessione in A2 (con l’aggiunta dei play-out da disputare il 20 e 27 maggio: si tratta di spareggi per evitare di scivolare addirittura in B) ospita la formazione capolista, quella squadra romana delle Fiamme Oro, prima e virtualmente certa dell’accesso ai play-off. La compagine della polizia, facendo bottino pieno sul terreno dei biancoverdi, sarebbe sicura aritmeticamente dell’accesso alle finali promozione. Una ‘meta’ sfiorata l’anno scorso. Un passaggio ai play-off mancato per la clamorosa ed inattesa sconfitta rimediata l’anno scorso a Livorno nella penultima giornata. Anche allora si giocò di sabato in anticipo. I labronici, con quel successo, avvicinarono la salvezza, poi colta nel turno successivo, con l’affermazione di Udine. Fare riferimenti a cosa successe circa dodici mesi fa non deve illudere i labronici: non è certo quella contro le fortissime Fiamme Oro la gara giusta dove provare a muovere la classifica. Livorno può limitare i danni, può vendere cara la pelle, può render dura la vita ai cremisi, ma, oggettivamente, non ha alcuna possibilità di evitare la sconfitta. Nel rugby nette differenze tecniche e fisiche non possono essere annullate solo con la grinta o la determinazione. Chi è più forte, magari soffrendo e magari alla distanza, presenta sempre il conto. Livorno si presenta al durissimo impegno in formazione rimaneggiata. In mischia mancheranno due fra gli elementi più validi: il pilone Anthony Goti, alle prese con un malanno alla spalla, ed il terza linea ala Giacomo Brancoli, che lamenta un problema alla caviglia. In prima linea – con Artal tornato in Argentina – verrà ‘rispolverato’ il rumeno Lazar. Da sciogliere il nodo sul terzo uomo di prima linea da affiancare allo stesso Lazar ed al pilone destro Orabona: in ballottaggio Zaccuri, Pracchia e Vullo. Nel reparto arretrato, spazio fin dal primo minuto ad Alberto Neri, assente per un noioso infortunio da non pochi mesi. Neri, nell’ultimo incontro, giocato dai biancoverdi il primo aprile, si limitò a scaldare la panchina. In queste tre settimane di sosta agonistica, il trequarti ha lavorato intensamente, per trovare una buona forma. La gara con le Fiamme Oro, che verrà arbitrata da Ranalli di Sulmona, apre, per i labronici, uno scorcio finale di stagione particolarmente intenso. Si giocherà ogni domenica. In rapida successione, i biancoverdi, dal 28 aprile, se la vedranno con Recco (in trasferta), Modena (in casa) e San Donà (in trasferta). Dando per scontato che non verranno recuperati i sette punti di ritardo dal Grande Milano, penultimo (i meneghini vantano anche gli scontri diretti favorevoli), Livorno, nei play-out di fine maggio, affronterà la quart’ultima di A2. L’antagonista degli spareggi sarà o l’Avezzano o l’Amatori Catania o il Valpolicella o il Paese. Fra queste quattro formazioni, raccolte in un fazzoletto di punti, sono numerosi, in queste restanti quattro giornate, gli scontri diretti che sbroglieranno la matassa.
L’under 20 del Livorno Rugby, sette giorni dopo la promozione nel campionato d’èlite di categoria, gioca domenica a Noceto, contro i fortissimi coetanei dei Crociati. Anche qua, il pronostico non è favorevole. Chi vince prosegue il cammino nel tabellone nazionale, nei play-off scudetto. La stagione, in ogni caso, per i biancoverdi di Andrea Saccà e Riccardo Della Rosa, è da considerare ultra-positiva. Il tutto indipendentemente dal risultato del match di domenica con gli emiliani.

Ufficio Stampa
Fabio GIORGI