
La Scuola Nuoto “7-18 anni” insegna a stare in acqua
Organizzati dalla Chimera Nuoto, i nuovi corsi mirano a formare veri e propri nuotatori
La società utilizza una metodologia di insegnamento attiva: poche spiegazione e tanta pratica
AREZZO – L’estate è alle porte e, per permettere a bambini e ragazzi di avvicinarsi alle vacanze sapendo nuotare e senza paura dell’acqua, la Chimera Nuoto organizza al Centro Sport Chimera i nuovi corsi della scuola nuoto “7-18 anni”. L’obiettivo di questi corsi è di formare veri e propri nuotatori: la scuola nuoto si basa su un percorso in cui, attraverso sei diversi livelli codificati (galleggiamento, proiettile, avanzamento, respirazione, efficienza e potenza), vengono insegnati i vari movimenti (virate, stili, partenze…) che permettono all’allievo di trasformare la propria motricità da terrestre ad acquatica. «Questi livelli ci aiutano a valutare la bravura del nuotatore – spiega il direttore tecnico Marco Magara. – Uno degli scopi della Chimera Nuoto è di ottimizzare la didattica formando gruppi con atleti dalle caratteristiche simili, tenendo in considerazione non solo l’età dell’atleta, ma anche la sua bravura. La scuola nuoto “7-18 anni” permetterà anche a chi ancora non sa nuotare di partire per le vacanze possedendo una buona tecnica di base e avendo già acquistato la necessaria sicurezza in acqua».
I corsi della scuola nuoto trovano fondamento nella pedagogia attiva, una metodologia didattica che prevede l’insegnamento attraverso l’azione: l’allievo impara a nuotare non con spiegazioni teoriche ma con azioni pratiche, attraverso movimenti ed esercizi calibrati alle proprie capacità. Nella scuola nuoto le attività sono svolte a circuito e questo permette di minimizzare le pause e di passare la maggior parte del tempo della lezione dentro l’acqua. «Un’ulteriore caratteristica della scuola nuoto – continua Magara, – è che considera il nuoto come uno sport di squadra, in cui si fa tutto tutti insieme. Questi corsi, due volte a settimana e pomeridiani, non sono alternativi ad altri sport ma complementari: il nuoto fa bene, non è traumatico e non ha controindicazioni, dunque può essere fatto anche da chi è già impegnato in altre discipline».
Arezzo, Lunedì 16 Aprile 2012
Uffici Stampa EGV
Dr. Marco Cavini