Finisce qui l’avventura del BraccoGeas

Finisce l’avventura playoff del BraccoGeas: le rossonere sono infatti state sconfitte 77-53 dal Cras Taranto nella seconda, e a questo punto decisiva, sfida dei quarti di finale. Termina quindi con questa sconfitta la stagione del Geas, battuto ed eliminato da una squadra onestamente superiore per tecnica e carattere, ma che anche questa sera ha dovuto faticare, almeno per due quarti, contro un Bracco coraggioso e determinato finchè gambe e testa hanno retto. A fine gara il pubblico ha giustamente reso omaggio alle geassine, protagoniste nonostante le difficoltà di una buona stagione, culminata con la conquista dei playoff e la partecipazione alle Final Four di Coppa Italia. 

Il BraccoGeas esce a testa alta: dopo l’ultima trionfale stagione, chiusa al terzo posto dopo la regular season e con una semifinale giocata alla pari proprio col Cras, non era facile ripetersi, soprattutto dopo aver perso giocatrici fondamentali. In questo campionato il Geas ha dovuto ripartire quasi da capo, nonostante un gruppo consolidato in diversi elementi, ricostruendo e riadattando il proprio gioco con risultati alterni. Non sono mancate grandi gioie e soddisfazioni, su tutte probabilmente la vittoria sul Cras nel girone di ritorno, e alla fine la stagione delle geassine è da considerarsi positiva. Resta un pizzico di rammarico perché forse qualcosa di più si sarebbe potuto fare, ma l’atteggiamento delle rossonere anche in questa ultima sfida è stato quello giusto, almeno finché i valori tecnici superiori di Taranto non hanno preso il sopravvento. 

Non è però stasera il tempo di fare bilanci: la partita tra Geas e Cras è rimasta in equilibrio, come anticipato, per almeno due quarti ed è proprio su questo aspetto che punta deciso coach Montini per commentare l’eliminazione della propria squadra. “Purtroppo anche stasera il terzo periodo ci è stato fatale: dopo 20’ di buon basket abbiamo mollato mentalmente e fisicamente, concedendo soprattutto tanti rimbalzi offensivi, quindi tanti extra possessi, a una squadra come il Cras che di certo non ha bisogno di regali. Loro con buone medie dal campo e con le giocate delle loro campionesse hanno scavato in pochi minuti un solco importante, che hanno poi mantenuto e allargato fino agli ultimi minuti di gioco, quando la partita era ormai indirizzata verso la loro vittoria.
Abbiamo pagato il ritmo e la fisicità di una squadra con cui onestamente fatichiamo a competere sui quaranta minuti di gioco. Quando abbiamo perso lucidità e finito la benzina, in Cras ha spinto sull’acceleratore facendo propria la serie. Di sicuro però posso dire che abbiamo dato tutto: abbiamo giocato una partita in linea con la nostra stagione, ovvero discontinua ma onesta. Nei momenti di calo ci è mancata la durezza mentale giusta per reagire alle difficoltà, e questo è il difetto maggiore di una squadra che però ha sempre messo in campo cuore e determinazione.
Di certo anche stasera avremmo potuto reagire meglio e cercare almeno di restare in partita qualche minuto di più, ma non è certo ad aprile che si possono trovare le soluzioni a problemi che ci hanno penalizzato per tutto l’anno. Resta la consolazione di aver giocato degli ottimi primi tempi contro una squadra forte e competitiva come il Cras, che ha dimostrato anche contro Schio, l’unica squadra di pari livello del nostro campionato, di poter dominare anche lontano dal proprio palazzetto. Abbiamo dimostrato quello che siamo capaci di fare, garantendo almeno per il primo tempo una sfida affascinante ed equilibrata. I bilanci dell’annata li faremo nei prossimi giorni, a bocce ferme, ma di certo posso dire che questa stagione, fatta di gioie e difficoltà, ha arricchito me e le mie giocatrici di una bella anche se dura esperienza: c’è sempre spazio e tempo per imparare e sono convinto che nel prossimo campionato tutti noi faremo tesoro di questa annata”. 

Come già anticipato, la partita è stata bella, combattuta ed equilibrata, almeno per i primi 20’ di gioco. L’inizio gara è a favore del Cras, che dopo pochi secondi mette già in luce una Ballardini “doc”: l’ala rossoblu spacca subito in due la difesa geassina con due penetrazioni devastanti, il Geas reagisce con Summerton ma l’australiana viene subito mortificata in difesa dai centimetri e soprattutto dai chili di Vaughn, che mette a segno il canestro del 2-6. Dall’altra parte Halvarsson fa intuire di essere in serata si piazzando un tiro difficile e in equilibrio precario, subito prima di vedere la compagna Summerton uscire dal campo per un problema fisico che, pochi minuti dopo, si rivelerà meno grave del temuto. La partita è bella e il ritmo è frenetico: al canestro di Godin risponde Iaia Zanoni con una tripla frutto di un ottimo scarico di Crippa. Il successivo canestro di Vaughn è seguito da una penetrazione di Haynie, che concretizza una buona azione offensiva del Geas, apparso da subito in palla (9-10). Coach Ricchini è costretto a chiamare timeout dai canestri di Zanoni, dopo rimbalzo offensivo, e Halvarsson, bravissima a finalizzare un preciso pick&roll giocato con Crippa. Sul 13-10 Geas il Cras si sveglia piazzando un parziale di 6-0 con Ballardini e Sottana. L’ingresso in campo di Zanon rivitalizza il
Geas, e quanto Halvarsson riesce a piazzare un gioco da tre punti subendo falli da Vaughn le geassine si ritrovano a -1 sul 18-19. Grazie anche alla ferocia difensiva di Crippa e Zanon su tutte, il Cras non riesce ad allungare: il primo periodo, molto intenso, si chiude così sul 22-23 in favore delle ospiti. 

Nel secondo periodo l’equilibrio regna sovrano: coach Ricchini svuota la sua panchina, gettando nella mischia Gianolla, Giauro e Greco, il Geas risponde con l’ingresso di Michailova e la moldava risponde subito presente piazzando il canestro del vantaggio Geas (26-25). Il Cras decide allora di alzare il ritmo e trova immediatamente in Greco e Sottana due terminali offensivi precisi ed efficaci: Sottana in particolare piazza una tripla sfruttando l’ottimo scarico di Gianolla e la libertà concessale dalla difesa geassina. Il canestro in arretramento di Mahoney frustra la coriacea difesa geassina, lanciando il Cras sul +7 (26-33), le rossonere però non mollano e reagiscono con Haynie e Halvarsson. Il ritmo cala notevolmente rispetto al primo periodo: Taranto, senza Sottana e Vaughn, fatica a trovare punti di riferimento in attacco, mentre il Geas fa affidamento sulle giocate dell’asse play-pivot costituito da Haynie e Halvarsson, che verso la
fine del quarto mettono a segno forse il canestro più bello della gara. Palla in mano alla play americana, finta di blocco e passo di arretramento di Halvarsson che, una volta ricevuta palla, sfrutta lo spazio e piazza un “long-two” che fa alzare in piedi tutto il pubblico del Pala Allende. La tripla di Sottana, arrivata proprio sulla sirena, spegne però gli entusiasmi rossoneri mandando la gara all’intervallo sul 34-40. 

Nel terzo periodo, che si apre con un 2/2 dalla lunetta di Zanoni (14 punti alla fine), Taranto decide dall’inizio di provare a far propria la partita e, complice un vistoso calo delle rossonere, le giocatrici di coach Ricchini riescono nel proprio intento. Sfruttando la verve e la rabbia agonistica di una implacabile Vaughn il Cras conquista tanti rimbalzi offensivi, trasformati spesso in punti derivanti da extra possessi. Con una Sottana da 4/5 dall’arco (17 punti, top scorer della partita) l’ago della bilancia pende dalla parte delle ospiti, che approfittano anche dei regali delle geassine, come accade col canestro della play nativa di Treviso che
raccoglie la palla persa di Crippa per appoggiare facilmente al tabellone il canestro del 37-49. Il primo canestro dal campo di Crippa e l’1/2 dalla lunetta di Summerton (solo 3 punti alla fine) non sono sufficienti al Geas per restare in partita: Vaughn e Ballardini sono tanto precise dalla lunetta quanto devastanti l’una in post basso, l’altra in fase di penetrazione, così il Cras può allungare il suo parziale di 16-8 nel terzo quarto fino ad arrivare al 46-58 finale, con Ballardini ottima a gestire, con la complicità di Mahoney, gli ultimi secondi prima della sirena di fine terzo periodo. 

Nell’ultimo quarto, col risultato praticamente in cassaforte per il Cras, le due squadre si concedono qualche errore di troppo, perdendo diversi palloni e sbagliando facili conclusioni. La tripla allo scadere e da posizione impossibile di Ballardini (16 punti) è il chiaro segnale della sorte della partita, partita che però le geassine onorano fino alla fine, come dimostra la tripla di Zanoni su assist di Haynie (51-63). La strada è però segnata, così nel finale restano da segnalare una bella quanto insolita stoppata della piccola Haynie sulla gigantesca Vaughn e un parziale di 12-0 messo a segno da Taranto fino al +24 che fissa sul 51-75 il massimo vantaggio della partita in favore delle ospiti. L’ultimo canestro del Geas è di Halvarsson, che chiude con 14 punti e 6 rimbalzi, ma a sigillare la partita ci pensa una silente ma efficace Mahoney (solo 4 punti. 
Per la cronaca, oltre al Cras, si qualificano per le semifinali scudetto tutte le squadre uscite vittoriose da gara1 dei rispettivi accoppiamenti, ovvero Schio, Como e Lucca, che eliminano rispettivamente Parma, Faenza e Umbertide. Anche nei playout non ci sarà bisogno della terza partita: si salvano infatti Priolo e Pozzuoli, con Alcamo e Cagliari costrette a giocarsi la permanenza in A1. 

Jacopo Cattaneo
Ufficio Stampa BraccoGeas