LIVORNO. Un derby utile per celebrare la fine dell’anno agonistico e festeggiare insieme una stagione positiva. Alle 16,30 di domenica (in leggero ritardo rispetto alle altre partite) si giocherà domenica sul ‘Maneo’ di via Settembrini la sfida tutta labronica fra il Livorno Rugby cadetto (che formalmente sarà la squadra di casa) ed i Lions Amaranto. Questi ultimi, matematicamente certi della terza piazza, appaiono favoriti, ma si sa che i derby nascondono mille insidie anche per le formazioni più dotate. La gara, valida per la diciottesima ed ultima giornata di C1, si preannuncia godibile. Una partita serena, senza l’assillo del risultato da cogliere a tutti i costi. Prevedibile un afflusso massiccio di appassionati. L’ingresso sugli salti dell’impianto ardenzino è gratuito. Questa la classifica di C1: Firenze cadetto* 74 p.; Emergenti Cecina 67; Lions Livorno* 57; Amatori Prato* e Sesto Fiorentino 42; Elba 37; Livorno cadetto* 24; Vasari Arezzo cadetto** 22; Pistoia*** 9; Viareggio** -1. *Firenze cadetto, Lions, Am. Prato e Livorno cadetto scontano 4 punti di penalizzazione, **Vasari cadetto e Viareggio scontano 8 punti di penalizzazione. ***Pistoia sconta 12 punti di penalizzazione. Come detto, i Lions, provenienti dal brillante successo casalingo con gli Emergenti Cecina, sono sicuri della terza piazza. Il Livorno cadetto, che in questo girone di ritorno ha migliorato in modo esponenziale la qualità del proprio gioco e dei propri risultati, può difendere il buon settimo posto, anche in caso di sconfitta. Il Vasari Arezzo cadetto, nono con due lunghezze di ritardo dai biancoverdi, sarà impegnato, domenica, sul difficile campo dell’Amatori Prato. Per gli aretini sarà compito arduo raccogliere un risultato positivo. Entrambe le squadre labroniche hanno, quest’anno, inserito nei propri roster elementi giovani e futuribili. Si è pensato – giustamente – al domani, a gettare le basi per nuovi campionati più ricchi di soddisfazioni e di mete. I Lions, dopo la retrocessione dalla B, hanno aperto un nuovo ciclo. Il Livorno cadetto (che ha una rosa distinta da quella della prima squadra: per regolamento i due roster non possono essere mischiati) ha effettuato la scelta più giusta, ad inizio torneo, chiedendo di disputare il non facile campionato di C1. Limitarsi al compitino (e ad agevoli successi) nei campionati inferiori non avrebbe aiutato il gruppo a crescere.
Ufficio Stampa
Fabio GIORGI