Questa volta deve scontare la sentenza del lodo Basic, presidente Gavazzi perchè:-“Francamente non lo so. Sono piuttosto sconcertato così come lo ero in relazione alle prime due giornate di squalifica. Entrando nel particolare stiamo parlando di un atleta, Basic, che quattro anni fa ha tenuto comportamenti altamente scorretti sia nei confronti della società, sia della squadra che ha abbandonato improvvisamente, senza preavviso, né autorizzazione ben prima della conclusione della stagione sportiva e dello sciogliete le righe. Aveva un contratto per un’altra stagione ma si è reso del tutto irreperibile per ben quattro anni, poi evidentemente ha incontrato un avvocato “sveglio” che, strumentalizzando il contratto a palesi fini speculativi ha chiesto un arbitrato nel tentativo di ottenere i rimborsi relativi anche al periodo in cui il Basic si è ingiustificatamente assentato. Fino a quel momento egli non vantava alcun credito, sicché oltre al danno la beffa. Per non parlare del seguito infatti Basic, coerentemente al suo comportamento di sempre, non ha pagato le spese arbitrali di sua competenza, sicuro, in quanto irreperibile di non essere perseguibile.

Che cos’è che non riesce a digerire:-” Le modalità di conduzione dell’arbitrato, il lodo stesso, l’impossibilità di proporre ricorso. In particolare poi gli arbitri hanno ritenuto di non dover ascoltare nessun testimone e neppure il sottoscritto emettendo un lodo beffa neppure notificatoci in modo rituale. Quando successivamente sono stato convocato dalla Commissione Disciplinare, ero certo di aver trovato un consesso adeguato alla vicenda e, confortato da legali di indubbia fama, ero certo di aver dimostrato la nostra non perseguibilità ai fini disciplinari, ma ancora una volta ho dovuto tristemente ricredermi. Non mi rimane che una profonda sensazione di ingiustizia e volontà vessatoria”.

Non è la prima volta:-“Da tempo è palese che con il Bogliasco venga applicato il massimo della pena con ogni possibile ed immaginabile aggravante mentre a rei di irregolarità del tutto simili, ed a volte anche più gravi, vengono benevolmente considerate tutte le attenuanti possibili. Questo non può che amareggiarci perché nei fatti è innegabile che ci siano delle disomogeneità”.

Cosa pensa di fare:-“Non lo so davvero! Le ho provate tutte. Mi dica Lei se non trova singolare che nell’anno in cui l’Italia ha vinto il Campionato del Mondo e la Rari Nantes Bogliasco ha conquistato per la terza volta  il Trofeo del Giocatore, quale migliore e più completa società nel paese, anziché ottenere la normale considerazione per un club di vertice, la totale indifferenza al suo operato. Capisco che se esistono dei pregiudizi questi non possano che trovare fondamento in episodi concreti del passato e non siano frutto di fantasie; proprio per tale consapevolezza ho provato in ogni modo ad ottenere un incontro con i vertici dei diversi organismi federali poiché solo la conoscenza delle cause negative permette di rimediare agli errori, se è il caso chiedere umilmente scusa e cominciare così una nuova era. Fino ad ora non è stato possibile ottenere alcun incontro; è’ ovvio che la mancanza di confronto non possa che portare a continue incomprensioni e tensioni”.

Cosa dice degli arbitraggi: “Gli arbitraggi risentono di questo clima di sfiducia e di tensione che c’è nei confronti della Rari Nantes Bogliasco, tendono così ad essere particolarmente severi e molto più duri nei confronti dei nostri atleti rispetto agli altri. Basti pensare che Barillari, espulso per brutalità per plateale ma innocuo e del tutto privo di violenza tentativo di liberarsi dalla presa di un avversario, è poi finito per ben tre volte in ospedale con il viso sanguinante, senza che gli fosse fischiato nulla a favore. No, non è un bel lavorare: per noi e per loro”

La squadra ne risente:-“Sta attraversando di suo un periodo di crisi ma è indubbio che giocare con la costante sensazione di un atteggiamento particolarmente severo e punitivo nei nostri confronti crei situazioni emotive difficilmente gestibili che peggiorano la situazione, in ogni caso atleti esperti ed affermati come quelli che costituiscono l’ossatura della nostra squadra dovrebbero essere capaci di superare questo tipo di pressione psicologica.

È Natale quel’è il suo messaggio: “Il mio è un messaggio di pace e serenità. Verso tutti, ma proprio tutti: Federazione, arbitri, dirigenti, avversari, ma soprattutto verso tutta la gente che ha sofferto e soffre. Penso all’alluvione, alla crisi economica, alle guerre ed alla fame. C’è bisogno di tranquillità, collaborazione, condivisione e partecipazione ovunque e comunque”.

Claudio Gavazzi

Presidente Rari Nantes Bogliasco