Performance, strategia e gestione delle condizioni della pista sono state ancora una volta le parole d’ordine di questo terzo appuntamento del Trofeo Andros. Costantemente impegnato nel raggiungimento della vittoria, il Team Dacia ha saputo prendere le decisioni adeguate al momento opportuno, strappando la seconda vittoria della stagione, nella gara 2. Alain Prost, primo pilota ad imporsi per due volte di seguito quest’anno, assume il comando della classifica generale del Trofeo Andros, prima della sospensione natalizia. A loro volta, Evens Stievenart e Nicolas Prost si sono distinti tra le prime fila. Non siamo certo ancora alle ultime battute ma Dacia Lodgy “Ice” si impone fin d’ora come la rivelazione dell’inverno.

Le corse del Trofeo Andros si susseguono, sempre diverse. Una settimana dopo la prima vittoria di Dacia Lodgy “Ice” nel Principato di Andorra, il Team Dacia ritornava sulle piste Alpine, per l’appuntamento previsto ad Alpe d’Huez. La tempesta che si è abbattuta sulla Francia ha fatto danni anche in alta montagna, a cominciare dalla struttura tecnica Dacia, crollata per la burrasca di vento. Le due Dacia Lodgy “Ice” sono state riposte in un capannone, nei pressi della pista.

Fin dalle prime prove libere, Alain Prost, Evens Stievenart e Nicolas Prost constatavano la mancanza di ghiaccio sul circuito, nonostante le forti nevicate, e riuscivano a definire un set-up adatto alle condizioni della pista, impostato in funzione di un fatto indiscutibile: come già per la corsa di Andorra, anche in questo week-end la gestione dei pneumatici si sarebbe rivelata fondamentale.

È per questo che Evens Stievenart decideva di fare a meno del risultato della prima manche qualificativa, mentre Nicolas Prost realizzava un eccellente decimo tempo nella corsa cronometrata. Alain Prost, con 60 kg di zavorra da gestire, si slanciava nell’ultima serie. Il quadruplice campione del mondo di F1 dava prova di esemplare regolarità nei quattro giri, ma mancava il miglior tempo per appena un decimo di secondo, classificandosi 3°.

I tre piloti del Team Dacia constatavano il rischio di un rapido deterioramento dei pneumatici sulla pista, dove l’asfalto sbucava un po’ ovunque tra la neve fresca. Di conseguenza, Alain e Nicolas decidevano di preservare delle gomme per la corsa 2, mentre Evens tentava di classificarsi nei tempi cronometrati. Così, alla fine delle manche qualificative, Alain Prost si ritrovava al 5° posto, Evens Stievenart al 9° e Nicolas Prost al 15°. Le finali consentivano ai tre piloti di consolidare le proprie posizioni. Dopo questo 5° posto nella corsa 1, Alain Prost perdeva tutta la zavorra nella corsa successiva; le posizioni in classifica del Trofeo Andros si avvicinavano ancora un po’, dopo questo primo confronto ad Alpe d’Huez, poiché i primi tre classificati si concentravano su tre punti: Olivier Panis, davanti a Jean-Philippe Dayraut, seguito da Alain Prost.

Sabato, nonostante le forti nevicate della notte, le condizioni della pista non erano migliorate, con placche d’asfalto sempre più visibili. Le Dacia Lodgy “Ice” ottenevano un bel risultato nella prima manche qualificativa della giornata, con Alain Prost 3°, Evens Stievenart 4° e Nicolas Prost 10°, ma tutti avevano conservato i migliori pneumatici per l’ultima prova qualificativa del week-end.

La strategia si è rivelata vincente: Nicolas Prost dettava il ritmo conquistando il miglior tempo provvisorio, precedendo di poco Evans Stievenart; ma l’ultima parola spettava ad Alain Prost, che riusciva a sublimare la sua auto realizzando quattro giri perfetti, assicurandosi il primo posto. I tre piloti Dacia si classificavano così nella top 6: Alain 1°, Evens 5° e Nicolas 6°.

La strategia e la maestria dei piloti avevano assicurato al Team Dacia una posizione ideale prima delle ultime finali. Primo ad entrare in azione, Nicolas terminava terzo della sua finale, convalidando il suo 6° posto in classifica della corsa 2, il suo miglior risultato nel Trofeo Andros. Schierati nella finale più movimentata del week-end, Alain Prost vinceva la corsa 2 ed Evens Stievenart incassava i punti del 5° posto.

Unico pilota ad aver ottenuto due successi in questa stagione, Alain Prost assume il comando del Trofeo Andros prima della pausa festiva. Appuntamento nel 2012, venerdì 6 e sabato 7 gennaio, a Isola 2000, per il seguito di questa avvincente stagione.

Alain Prost: «Sei pneumatici sono pochi. Con sessanta chili di zavorra e asfalto fin dal primo giorno, dovevamo realmente gestire la situazione. Quarto e primo, è un risultato molto positivo. Era importante ottenere buoni risultati ed assumere il comando del Trofeo Andros da stasera. Siamo regolari: per essere campioni, bisogna avere una strategia ed essere capaci di non puntare sempre alla vittoria. Certo, sarà difficile, il bilancio di queste prime corse è segnato dall’efficacia di Dacia Lodgy “Ice” e l’importanza di schierare due auto e tre piloti. Queste due vittorie, Andorra e Alpe d’Huez, le dobbiamo a Nicolas ed Evens. Bisogna anche ringraziare il Team Dacia, che è riuscito a fare un ottimo lavoro nonostante condizioni di lavoro non facili, con l’incidente subìto dalla nostra struttura tecnica. Ci auguriamo di poter realizzare una sessione di prova prima di Isola 2000. Questa stagione è incredibilmente combattuta e la decisione finale si giocherà sul filo di lana».

Evens Stievenart: «Il bilancio è molto più positivo che in Andorra. Ieri è stato un po’ frustrante, ho corso dei rischi ma non ne ho tratto molti vantaggi visto che mi sono classificato nono. Oggi, le cose sono andate molto meglio. La finale è stata difficile, ho superato Alain quando Franck Lagorce lo ha spinto per superarlo ma poi ho volontariamente rilasciato l’acceleratore per farlo passare. Era logico farlo, perché ogni punto conta».

Nicolas Prost: «Sono migliorato ulteriormente questo week-end. Avevo preso il ritmo per andare a battermi per la vittoria il secondo giorno. L’obiettivo è entrare nella top 10 ad ogni corsa, per sottrarre punti agli avversari e aiutare l’équipe. Riesco globalmente sempre meglio il secondo giorno, a riprova del fatto che accumulo esperienza. Abbiamo avuto una prima parte della stagione con condizioni difficili, e questo mi ha insegnato a gestire sull’asfalto, cosa importante a fine stagione, quando si correrà in stazioni a minor altitudine».

Classifica Alpe d’Huez 1: 1. Pierre Llorach (Renault Clio III) – 2. Olivier Panis (Skoda Fabia) – 3. Bertrand Balas (Mini Countryman) – 4. Jean-Philippe Dayraut (Mini Countryman) – 5. Alain Prost (Dacia Lodgy Ice) – 6. Benjamin Rivière (Skoda Fabia) – 7. Olivier Pernaut (Ford Fiesta RS) – 8. Franck Lagorce (Skoda Fabia) – 9. Evens Stievenart (Dacia Lodgy Ice) – 10. Didier Thoral (Toyota Auris) 15- Nicolas Prost (Dacia Lodgy Ice)

Classifica Alpe d’Huez 2: 1. Alain Prost (Dacia Lodgy Ice) – 2. Jean-Philippe Dayraut (Mini Countryman) – 3. Franck Lagorce (Skoda Fabia) – 4. Benjamin Rivière (Skoda Fabia) – 5. Evens Stievenart (Dacia Lodgy Ice) – 6. Nicolas Prost (Dacia Lodgy Ice) – 7. Bertrand Balas (Mini Countryman) – 8. Pierre Llorach (Renault Clio III) – 9. Olivier Panis (Skoda Fabia) – 10. Olivier Pernaut (Ford Fiesta RS).

Ufficio stampa Renault Italia