Immobiliare Neve Diavoli Vicenza ha messo a segno il “colpaccio” di mercato del quale si vociferava negli ultimi giorni. Arriva, infatti, dal Padova Riccardo Mosele, uno degli ex Vipers “pigliatutto”, attaccante di esperienza e velocità che lo scorso anno è stato premiato con la “stecca d’oro” quale miglior marcatore del campionato (42 reti) e che attualmente ha al suo attivo 13 gol, come il capitano e bomber dei Diavoli, Luca Roffo, ancora fuori per infortunio.

La notizia è che anche altri due dei fantastici quattro, Mantese e Comencini, lasciano i Ghosts direzione Milano 24 a causa di un ridimensionamento del budget da parte della società patavina che in questo momento, decisamente delicato dal punto di vista economico, si è trovata a dover cambiare i programmi estivi, avvisando i suoi giocatori della situazione, lasciandoli liberi di prendere una decisione e di trovare altre strade.

Per i Diavoli il mercato sembrava chiuso, ma la situazione che si è venuta a creare ha convinto in breve tempo la dirigenza biancorossa.

Visti infatti la volontà del giocatore (già corteggiato in passato) di approdare a Vicenza senza influire sulle casse della società e il desiderio del main sponsor Immobiliare Neve di poter aggiungere un’importante pedina al roster, si è deciso, con grande soddisfazione da parte di tutti, di sfruttare l’occasione e concludere il trasferimento in brevissimo tempo.

Per Riccardo Mosele, classe ’80, la scelta di venire a Vicenza è anche una scelta personale, dal momento che attualmente vive nel capoluogo berico e troverà nello spogliatoio diversi amici ed ex compagni ad attenderlo, fra tutti capitan Roffo e Michael Corradin, per moltissimi anni fianco a fianco sul ghiaccio asiaghese.

Per i Diavoli, che potranno avere il nuovo arrivo in pista già a Monleale con la maglia numero 33, significa rendere la squadra ancor più completa e competitiva.
”Diciamo che è un ritorno a casa visto che ho giocato a Vicenza nel lontano 96/97 quando avevo 17 anni – dichiara Mosele – Ero proprio agli inizi, ma torno in un ambiente che conosco, come anche quasi tutti i ragazzi della squadra. Nell’ambiente dell’in line, che è un mondo molto piccolo, ci conosciamo praticamente tutti.”

– Una scelta improvvisa quella di lasciare Padova?
”E’ stata una scelta non facile perché a Padova lascio degli amici, perché ho lasciato persone con cui ho giocato per anni, ma ho voluto fare qualcosa che mi permettesse di giocarmela fino in fondo. La società ci ha avvisato di un ridimensionamento degli obiettivi, ma io ci tengo ai play off. Non è quindi una scelta di carattere economico, per quello potevo anche restare dov’ero, ma mi basta giocare, anche perché non ho vent’anni, ne ho quasi 32, quindi non ho tantissimi anni ancora per giocare e cercare di vincere qualcosa”.

– Dopo tutte le vittorie e i successi della tua carriera la voglia di vincere è sempre la stessa?
”La voglia di vincere resta sempre, almeno per come sono fatto io, la mia stessa scelta evidenzia che se gioco, gioco per vincere. Fino ad oggi sono stato fortunato perché ho avuto l’occasione di giocare in squadre che hanno vinto tanto”.

– Dopo tanti anni si divide la miglior prima linea degli ultimi campionati.

“Bisogna anche accettare che si facciano scelte diverse e che le cose cambino. Alla fine anche questa divisione è stata in qualche modo concordata. Abbiamo provato a vedere se riuscivamo a stare ancora insieme, ma ci siamo anche detti che se non c’erano le condizioni ognuno avrebbe preso la sua strada. Io, anche per motivi personali, ho scelto Vicenza perché ci abito e fra poco divento papà, quindi mi impegnerò al massimo per dare il mio contributo a Vicenza e spero di fare bene”.

– Subito in pista in uno scontro diretto, sabato contro Monleale.
”Monleale è una buona squadra. Con il Padova abbiamo perso 5-1, ma li abbiamo incontrati in un brutto momento per noi. Mi sono sembrati veramente molto forti, ma forse eravamo anche noi deboli”.