ARSER BOLOGNA – FERROLI S. BONIFACIO 84-72

 

(22-19; 44-41; 68-53)

 

ARSER: Persiani 13, Posani 15, Dalloca 9, Binassi 10, Venturi 18, Cataldo 0, Regazzi 5, Gianninoni 4, Barbieri 2, Zanata 8 All.re: Canè

 

FERROLI: Biasi 13, Cresatnello, Monzardo 4, Zanini 12, Pistorelli 2, Pigato 10, Camata 17,  Scala 4, Acco 0, Lupato ne All.re: Schiavo

 

Nonostante le assenze di Masini e Ziron la ARSER riesce a scalare la classifica portandosi a quota dieci a pari punti della stessa Ferroli, che nulla ha potuto contro i ragazzi di Bruno Canè, protagonisti di una gara condotta a velocità supersoniche su entrambi i lati del campo grazie ad un mix di giovinezza ed esperienza messo in campo dal coach dei padroni di casa. Sulla palla a due in quintetto si affaccia Posani con Gianninoni successivamente lungamente in campo a prendere il posto di un Barbieri gravato di falli sin da inizio gara. Subito Bologna incassa un break di 5 a 2, dopo una fiammata iniziale di Dalloca con canestro dai tre metri. La gara vive per tutti i primi due quarti di break e contro break da una parte all’altra del campo con Bologna a giocare perennemente un pressing asfissiante per tutto l’incontro e la Ferroli che inizialmente non riesce a servire con regolarità Camata vicino le plance,ma che sino a metà gara trova in Zanini una bocca da fuoco molto efficace. Con continui ribaltamenti di fronte si procede sino all’intervallo con i padroni di casa che si aggrappano alle soluzioni di un Posani ancora una volta temibile su entrambi i lati del campo, 15 per lui a fine gara, Zanata che prima di ritornare in panchina a rifiatare galleggia nei tre secondi e fa bottino sia a rimbalzo che in fase offensiva e Venturi che a fine partita fra difesa, assistenze e penetrazioni metterà 18 punti pieni di grande sostanza. Nel secondo tempo quella che era una gara sino a quel punto comunque perennemente in bilico si tramuta in un assolo di una squadra, la Salus, che inizia uno show fatto sempre di pressing a tutto campo e una difesa che, complice l’innesto di Gianninoni che non si tira mai indietro davanti a nessun avversario, inizia a rendere complicate le soluzioni ospiti. A questo si aggiunge una mira felice dalla lunga distanza, da parte  di tutti i giocatori in casacca bianca e lo strappo con il quale Bologna completa il terzo quarto sul +15 è facilmente spiegato, nonostante la frazione fosse iniziata decisamente male, con uno 0-6  tutto di marca veneta. L’ultima frazione si trasforma in un flebile tentativo ospite di ricucire le distanze. Ugo Schiavo ordina ai propri uomini di servire con maggiore regolarità Camata, 17 punti per lui a fine gara, ma la Salus è in pieno controllo di una partita giocata ancora a ritmi incredibili esclusivamente per la sola definizione di un punteggio che trasforma la formazione veronese nell’ennesima vittima casalinga di una ARSER che a questo punto ha già la testa proiettata alla gara del prossimo giovedì contro la Me-Cart Cavriago.