E’ stato il grande assente della finale dell’anno scorso e per lui la partita di domenica al Palaverde tra Umana Reyer e Novipiù Casale Monferrato avrà quindi un sapore diverso. Una partita che rimetterà di fronte le due protagoniste della grande finale della passata stagione in Legadue e che questa volta si ritrovano però nella massima categoria. Alvin Young ricorda così quella lunga e avvincente serie di finale che tutti si chiedono come sarebbe andata a finire con lui in campo.

“Quando lavori intensamente un’intera stagione ma non puoi giocare il momento più bello ed emozionante com’è una finale è veramente dura – ricorda il capitano orogranata – stare lì in tribuna e non poter fare molto per aiutare i compagni se non incitarli non è affatto semplice. Se con me in campo la serie sarebbe finita diversamente? Questo non lo so, e non penso di essere io a poterlo dire. Diciamo che avremmo avuto una chance in più”.

 

Qual è la cosa che più ti è rimasta impressa di quella serie? “Gara-5 quando loro hanno vinto e la gente è entrata in campo a festeggiare. Certo è stata una gran delusione per noi però io ricordo sempre le sconfitte perché mi motivano e mi spingono a migliorarmi”.

Torniamo al presente. Che partita ti attendi domenica? “Intensa, dura ed emozionante. Di fronte ci saranno due grandi coach e due squadre che stanno facendo bene, sono in un buon momento e hanno entusiasmo”.

A proposito di coach, Mazzon e Crespi hanno avuto l’opportunità di studiarsi molto bene l’anno scorso. Sarà quindi una sfida senza segreti? “Questo non direi. Sono entrambi due coach intelligenti che cercano sempre di fare qualcosa di nuovo e penso che cercheranno anche in questo caso di sorprendersi a vicenda”.

Casale ha aggiunto degli innesti importanti con il play statunitense Shakur, il centro sloveno Stevic e Niccolò Martinoni. Come pensi sia cambiata la loro identità di squadra? “Certamente hanno inserito giocatori di un certo livello e si sono rinforzati, ma non erano male neanche prima. Credo che il loro modo di giocare non cambierà molto ma certamente hanno aumentato il livello come testimoniano le due vittorie che hanno conquistato nelle ultime due partite”.

Quale sarà secondo te la chiave di questa sfida? “L’intensità. Giocare intensi per 35 minuti non basterà, bisognerà esserlo per tutto l’intero arco della partita. Loro certamente lo saranno, noi dovremo esserlo più di loro”.