SCAURI: Richotti 21, Valentino 9, Violo 1, Passero , Pignalosa 14, Basile , Raskovic 12, Marinello 5, Bellanca 8, Requena 13.

All.: F. Pieri

PALESTRINA: RIVA 8, Quartuccio 3, Nozzolillo 8, DI MARCANTONIO 11, RICCIARDI 18, Lorenzetti 4, BASANISI, Omoregie 16, Tabbi , BRENDA .

All.: A. Carosi

Arbitri: Terranova di Ferrara e Pierantozzi di Ascoli Piceno

Prima del match del PalaBorrelli viene osservato un minuto di silenzio per il lutto che ha colpito lo sport italiano con la tragica morte del motociclista 24enne Marco Simoncelli.
Carosi ha nuovamente a disposizione Basanisi, proprio nel giorno in cui perde Baroni per un infortunio muscolare.
Di Marcantonio uomo simbolo di questo inizio, bene in difesa e già due stoppate, poco lucido in attacco dove finisce di raccogliere un fallo tecnico dopo tre minuti. Scauri va sul 6-2 con i canestri degli esterni, Palestrina si sblocca con Lorenzetti ma la successiva schiacciata di Requena costringe Carosi al time-out. Polveri bagnate in casa Itop, ci provano in successione Ricciardi, Nozzolillo e Basanisi senza fortuna, poi quest’ultimo commette un fallo ritenuto antisportivo e Scauri completa l’allungo (12-2). Omoregie entra e scuote i suoi con un piazzato e due stoppate, non basta a frenare l’entusiasmo degli uomini di casa (16-6 al 8°). Anche stavolta per Palestrina un duro handicap da recuperare dopo dieci minuti. Otto punti a referto, figli di tiri a volte affrettati che non vanno neanche a cogliere il ferro, Di Marcantonio rompe gli indugi sul punteggio di 26-8. Omoregie si iscrive anche lui al festival delle schiacciate e corono il suo ottimo momento personale. Nozzolillo pesca anche la prima tripla per gli ospiti (28-15), Valentino risponde con la stessa moneta e si resta a distanze immutate. Sembra in sostanza la copia della prestazione offerta da Palestrina a Pescara, con l’ultimo possesso che non premia il tentativo di rimonta arancio-verde: 38-27.
Torna subito sotto la doppia cifra la Itop, ma Requena tutto solo la punisce immediatamente (43-31) e concede il bis con una bimane. A tenre su le velleità dei prenestini è la coppia Nozzolillo-Omoregie, poi è la sospirata bomba di Ricciardi a firmare il 49-40 dopo sei minuti del terzo quarto. Lo stesso Nozzolillo sciupa due liberi, ma si rifa presto e sul secondo personale sbagliato Omoregie è più rapido di tutti ad appoggiare il -6. Due errori banali ridanno linfa all’Autosoft, nell’ultimo minuto Riva completa un gioco da tre punti e fa correre un piccolo spavento per un colpo al volto senza conseguenze.
Pessima ripresa di Palestrina e soprattutto di Lorenzetti che Carosi mette a riposare, Ricciardi prova a rimediare mettendosi in proprio (64-53). Scauri non si disorienta ed ha gioco facile sotto canestro con Requena. In scioltezza realizza anche il break decisivo (72-53) che segna l’esito di questa quinta giornata; non riesce l’ennesima rimonta ed anzi il finale si trasforma in una vera resa che rende davvero ampio lo scarto. Con Richotti arriva il +25, Di Marcantonio reagisce ad una serata stortissima con sei punti in fila (78-59), Tabbi bagna l’entrata in campo con un 0/2 ed il lungo romano fa la stessa cosa un minuto dopo. Con l’Autosoft che alza il piede dall’acceleratore, la sconfitta diventa meno amara ma pur sempre indigesta: 83-68. Palestrina tornerà in campo già giovedì nell’infrasettimanale di Potenza prima di ricevere la corazzata Reggio Calabria domenica 30 ottobre.