SALUS BOLOGNA – CALLEGARI CASTELLO & MURRI 82-63

(20-12, 44-32, 59-43)

SALUS BOLOGNA: Posani 0, Dalloca 2, Binassi 20, Ziron 3, Venturi 14, Masini 31, Regazzi 5, Zanata 2, Barbieri 5, Gianninoni All.re: Canè

 

CALLEGARI: Fimiani 1, Pieri 1, Beccari 9, Corazza 0, Martelli 8, Biguzzi 10, Iattoni 13, Casagrande 5,  Farnè 1, Belcari 15 All.re: Curti

 

La Salus torna alla vittoria esattamente grazie a quella dose d’impegno e concentrazione che era stata richiesta nel pre partita Bruno Canè. Subito dopo la palla a due sono immediatamente i padroni di casa a cercare la via del canestro con Masini, in serata da 31 punti e 28 di valutazione, e Binassi, 20 per lui, che nel primo quarto di gioco trova il canestro ospite con estrema facilità mentre dalla parte opposta la Callegari trova fin da subito grandi difficoltà per attaccare la difesa di Bologna fatta eccezione per Yuri Belcari fra i pochi a venire regolarmente servito vicino canestro, 15 per lui a fine gara. Nel secondo quarto Bologna prosegue a martellare il canestro giallo-blu mentre la difesa allungata ordinata da Max Curti non sortisce gli effetti sperati e i padroni di casa grazie ai continui errori, degli ospiti, nessuno esente, riescono a portare a termine un secondo quarto con il massimo vantaggio, per 12 lunghezze, propiziato da una bomba di Masini sulla sirena. Chi s’attende a questo punto una Callegari in campo ad inizio ripresa pronta a gettare il cuore oltre l’ostacolo rimane imprevedibilmente deluso. Gli ospiti difatti segnano immediatamente con Belcari ma rimangono invischiati nella loro abituale selva di errori offensivi e difensivi e nel breve volgere di una frazione, passata a litigare con il duo arbitrale e con il canestro, scivolano sul -16 di fine periodo. A inizio ultima frazione la difesa ospite diventa più aggressiva, la partita potrebbe difatti riaprirsi quando a 4’ dalla sirena la Callegari rivede la targa dei padroni di casa sul -10 (65-55) ma un parziale di 7-0, e un paio di falli tecnici subiti da Biguzzi e da Curti, andranno a porre la parola fine sull’esito della gara.