
La rinnovata squadra di Sau subito in trasferta contro la Brillante.
Ci siamo! L’atteso esordio in campionato, quello del ritorno in A2, è arrivato. Dopo più di un mese di preparazione, il Comelt Toniolo Milano si appresta a cominciare la propria avventura con una trasferta subito difficile. Per i ragazzi di mister Sau lo scontro con l’ambiziosa Brillante Roma di Salvatore Zaffiro, rappresenta un punto d’inizio di una stagione impegnativa e impervia, soprattutto per una neo promossa come gli azulgrana.
Al Palaramise di Settecamini, con calcio d’inizio alle 16, il Comelt Toniolo si presenta profondamente rinnovato (mancherà anche Goran M’Bow per squalifica) e ancora in cerca dell’assetto giusto come conferma Daniele Sau: “La squadra è ancora da completare, non dal punto di vista dell’organico ma dal punto di vista del lavoro. Purtroppo il tempo a nostra disposizione non è stato sufficiente perché abbiamo avuto da lavorare tantissimo e il tempo non è quello dei due allenamenti al giorno e del quotidiano 7 su 7. Non siamo ancora a posto. Questa settimana lavoreremo tanto per cercare di portarci avanti però abbiamo bisogno ancora di un paio di settimane”.
Un compito non facile quello di inserire cinque nuove pedine in una rosa di 12 giocatori avendo perso giocatori importanti e smantellato uno straordinario gruppo, non per colpa della società ma per scelte individuali, ricostruire una tattica, riaffidare ruoli e competenze in una competizione dal livello superiore come la serie A2 dove “Cambiano tante cose. Cambia innanzitutto la preparazione, cambia la velocità e il ritmo senza dubbio, cambia la qualità tecnica con giocatori di livello superiore. Direi proprio che l’A2 rispetto alla B è un’altra cosa. Ci sono grandi differenze sotto tutti i punti di vista, fisico e tecnico; forse solo la tattica cambia relativamente meno” sottolinea il mister.
Un lavoro titanico in soli 40 giorni. E ora Roma: “Andiamo a giocare sul campo di una squadra molto forte tra le favorite del girone e sarà una partita durissima. Per noi è l’esordio in questa categoria dopo tanti anni”.
Pensi solo una salvezza o si può fare qualcosa di più?
“Assolutamente no. Non si può pretendere niente di più, l’obiettivo è salvarci”.
Come ti aspetti il livello di A2?
“Mi sembra un livello piuttosto alto. E’ chiaro che il girone B è superiore al nostro, dove ci sono squadre molto forti, imbottite di italo-brasiliani costruite in gran parte da atleti professionisti”.
Il mercato è chiuso o c’è bisogno di altro?
“Il mercato è chiuso per due motivi. Uno perché abbiamo 12 giocatori e la rosa è completa, due perché non abbiamo il budget per fare qualcosa di diverso. Per il momento direi che va bene cosi”.
Al campo la parola.
Andrea Pavanello
Ufficio Stampa Comelt Toniolo Milano