Tra i tanti giocatori che si sono messi in mostra in questo inizio di campionato, nella prima vincente trasferta rossoverde a Ruvo di Puglia è spiccata l’energia giovane di Tommaso Raspino, giunto in rossoverde da Trieste. Numeri importanti per lui nel + 21 con cui la Paffoni ha battuto la Adriatica Industriale: 18 punti personali, 2 su 3 da tre punti, 8 su 9 da due punti, 4 rimbalzi difensivi e 23 di valutazione in 35 minuti giocati. Raspino non è di certo una sorpresa ma non si può dire che l’impatto del giovane nel nuovo torneo di DNA sia passato sotto traccia.
“E’ andata bene a Ruvo ma dico che sta andando tutto nel migliore dei modi – spiega il giovane vercellese – vincendo in Puglia abbiamo dimostrato che il gruppo c’è ed è affiatato, chiaro che si giudica tutto alla fine e non all’inizio ma adesso è davvero tutto ok”. Da parte sua Raspino si aspettava di iniziare il campionato ‘col botto’? “Beh sono sincero, ipotizzavo di avere un buon impatto con l’annata – dice – se poi mi chiedere se pensassi di fare 18 punti dico di no. Sapevo di poter fare bene perché ero e sono tranquillo. Mi trovo bene con il coach e con i compagni, ero certo di poter dare il mio buon apporto”. Adesso si pensa già all’esordio casalingo, attesissimo, contro la Spes Fabriano, di sabato 1 ottobre alle 21.00 (atteso il tutto esaurito al PalaBattisti; ndr): “Fabriano non la conosco benissimo – spiega – ma per indole non sottovalutiamo nessuno. Siamo tutti convinti che in questo torneo si possa vincere ma anche perdere con chiunque. In casa poi dobbiamo metterci sempre più energia perchè sappiano che ci sarà tantissima gente a vederci e perché conosciamo il pubblico rossoverde, appassionato, caldo, ma anche dal palato fine. Per noi sarà un orgoglio giocare davanti al nostro pubblico”.
PAFFONI FULGOR BASKET
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