
Inizia nel primo pomeriggio di venerdì l’avventura dei Knights in Serbia per il torneo internazionale di Obranovac. La comitiva dei Knights, in tutto un 40 persone tra giocatori (prima squadra e U17), allenatori e dirigenti parte puntuale dal Palace di Legnano alle 16,30, alla volta della Malpensa dove …..
il volo AZ7076 inizia a rollare per Belgrado precisamente alle 18,30.
Viaggio tranquillo e socializzante con gli altri passeggeri dell’aereo, ha permesso ai Knights di raccogliere informazioni sui luoghi che per qualche giorno saranno la loro casa.
L’arrivo al Nikola Tesla Airport di Belgrado è puntuale e alle 21,30 tutta la prima squadra è a cena, con i ragazzi delle giovanili che hanno conosciuto i parità che li ospiteranno nei prossimi 3 giorni. Dopo cena una passeggiata nel “centro città” e poi tutti a letto dopo una giornata piuttosto intensa.
Dopo la tranquilla nottata (quasi per tutti), la giornata inizia presto, infatti i Knights hanno programmato una seduta di allenamento per le 9,00 al centro sportivo dove si svolgerà il torneo.
Mentre i giocatori si recano al palasport, una piccola delegazione legnanese capitanata dal presidente Tajana, si reca al cimitero locale per la commemorazione di coach Djokic che è stato un personaggio di riferimento nello sport locale, e personaggio a cui è intitolato il memorial cestistico.
Dopo la visita commemorativa l’appuntamento è al palazzo dello sport, dove i Knights concludo la loro seduta di tiro, prima che i giovani Knights entrino in campo per il loro primo impegno contro la squadra locale dell’ Abba, quasi omonima della nostra società giovanile.
La vittoria è tirata e solo al supplementare, ma i Knights dimostrano gran carattere dopo essere stati sotto di 7 a pochi minuti dalla fine.
Dopo l’allenamento mattutino i Knights arrivano al palazzo per le 16, 30 in vista della gara contro i padroni di casa del Radnicki; gara che parte in salita, infatti Capitan Bianchi, dopo aver saltato l’allenamento della mattina, è costretto a saltare anche la gara del pomeriggio a causa di un fastidio al ginocchio.
Inizio decisamente difficile per i Knights che subiscono la foga dei padroni di casa che accelerano subito dalla palla a due, con una tripla nei primi 5’’ e poi una raffica da fuori che porta in fretta il punteggio 12-0. Legnano si sveglia con canestro di Benzoni, ma continua a subire gli esterni serbi che segnano con una precisione impressionante dall’arco. La prima girandola di cambi, scuote la partita e Legnano inizia ad avere qualche soluzione in più in attacco con Ferrari che risponde colpo su colpo ai dardi serbi, confezionando un paio di giocate importanti.
Il punteggio ritorna più a contatto, anche se un colpo fortuito a Leva sembra compromettere la presenza del play per il proseguio della gara. In realtà, dopo un piccolo momento di empasse, Stefano ritorna della partita e un suo assist spettacolare dietro la testa a Priuli è, in pratica, l’ultima azione del primo quarto (28-22 al 10’). Al rientro la musica è diversa. I Knights sono molto più decisi in attacco e in difesa, dove capiscono il metro arbitrale; l’iniezione di fiducia di qualche palla recuperata, permette ai biancorossi di essere più sciolti
in attacco, Ferrari trova un altro paio di canestri, ma anche Sacco una tripla dopo un’azione corale bellissima.
I serbi smorzano la loro verve che li faceva sembrare squadra di altra categoria e Legnano si porta a -1 verso la metà del quarto. L’intensità di Obrenovac, che pressa sin dalla rimessa, regala a Legnano dei facili contropiedi, infatti, una volta saltata la prima linea di difensori, i serbi sono scoperti dietro e spesso le folate legnanesi si concludono con falli subiti o canestri da sotto.
Il finale del quarto però è di marca serba e alla sirena dei metà gara il punteggio arride ai padroni di casa (39-33 al 20’).
Alla ripresa Legnano parte con una buona azione difensiva, ma i serbi si schierano a zona e ai Knights serve qualche azione per prenderne le misure, con Sacco che tripleggia il -5. In realtà però è da sotto che Legnano arriva ancora a contatto, servendo Aimaretti vicino a canestro, eludendo la pressione alta del Radnicki. Gli amaranto di casa però non demordono e la loro pressione rallenta, e non di poco, la partenza delle azioni legnanesi. Una tripla di Ferrari e una buona difesa tengono Legnano in partita, anche se un alley-hoop serbo demoralizza i Knights a metà quarto. Di certo non si lesinano i contatti, ma Legnano non fa mai un passo indietro, tuttavia il gioco prettamente perimetrale dei Knights non sempre ha fortune, anche se Ferrari è una mitragliatrice carica e spara tutte le cartucce. Obrenovac incrementa il vantaggio sfruttando le incredibili doti di Goran Uskic (207 cm, annata 1993, ruolo… guardia tiratrice) che infila con una continuità impressionante la retina italiana. Il Radnicki arriva anche alla doppia cifra di vantaggio, che rimane lo scarto anche della fine del quarto (69-58 al 30’).
Nell’ultimo periodo, i primi 5’ sono abbastanza confusi con Legnano molto discontinua, ma anche con un Obrenovac non sempre sartoriale. Il rientro di Leva (out tutto il terzo periodo per il colpo ricevuto nel secondo quarto) coincide con una nuova sferzata biancorossa, ma la Royal non riesce più a colmare il gap con il divario che si stabilizza sui 10-12 punti. Legnano ci prova fino alla fine ma non riesce mai ad impensierire i serbi che vincono e si giocheranno domani il primo posto del torneo.
Dopo una serata passata insieme, i Knights U17 si ripresentano al palazzo dello sport di Obrenovac per la finale del primo posto contro i padroni di casa del Radnicki.
Sfida non inedita; infatti le due squadre si incontrarono al Garbosi nell’edizione di 4 anni fa.
Purtroppo il risultato non è differente, infatti i serbi vincono con buon margine e si aggiudicano il primo posto,
mentre Legnano conquista il secondo.
Soddisfazione per tutti e grande entusiasmo per 3 giorni di gran divertimento e di grande basket.
Dopo la mattinata libera i Knights arrivano alle 14,30 al palazzetto per la finale del terzo posto contro un’altra
squadra della serie B serba, ossia il Bladnost di Belgrado.
In apertura il canestro di Benzoni apre la contesa, che vede qualche acciacco per Leva e Munini, che, ciò nonostante, partono in quintetto e con Bianchi costretto ancora alla panchina forzata. Legnano trova una tripla proprio di Leva, ma qualche leggerezza nella circolazione di palla, permette ai serbi dei facili contropiedi. Benzoni è il più ispirato e un suo fade-away vale il pareggio a 9 a metà del primo quarto. Rispetto alla semifinale di ieri il Bladnost sembra una squadra più “italiana” nella gestione a metà campo, anche se le ripartenze sono tipiche della scuola serba. Il gioco legnanese alterna con buona sagacia il gioco interno e perimetrale, anche se Amaretti ha un netto vantaggio sui marcatori diretti e, quando serve, riesce a sottolinearlo. Il quarto si chiude con due triple serbe che marcano in vantaggio per i “casalinghi” serbi (23-17 al 10’).
All’inizio del secondo quarto, una girandola di cambi porta sul parquet Ferrari, Priuli e Corno che si rende subito protagonista di una penetrazione vincente e di un long-two, in rapida successione. Benzoni segna in
transizione e ancora Corno in contropiede. I Knights raggiungono il nuovo pareggio e danno l’impressione che, alzando il ritmo, la differenza tra le due squadre non sia così marcata. I serbi si affidano alla loro arma migliore: il tiro da fuori, e con 2 triple riprendo due possessi pieni di vantaggio. Il 2/2 di Munini riporta a contatto la Royal, ma l’ennesima tripla distanzia le due squadre. Il ping pong continua per qualche minuto, fino alla sirena della pausa lunga, dove i serbi comandano ancora la gara di 5 punti (47-42 al 20’).
Priuli apre la ripresa con due punti dentro l’area, ma per 2’ non si vedono altri canestri e il punteggio è stagnante sul 47-44. Una tripla di Corno e ancora due punti d’area di Priuli, sono il nuovo pareggio a 49. La partita è in equilibrio con Legnano che inizia a patire qualche problema di falli con gli esterni ridotti all’osso dai vari infortuni (Leva solo 5’, Bianchi out). Il quintetto di Legnano, di conseguenza, è molto alto e non sempre è facile trovare i giusti equilibri offensivi e difensivi.
Nonostante i problemi d’assetto i Knights sono a contatto e rimangono sempre sotto tra i 1 e 3 punti di svantaggio.
Due rapide transizioni di Corno e Benzoni (con tripla) regalano il primo vantaggio alla Royal dopo i due punti
iniziali. Un gioco da 3 punti del Bladnost chiude il parziale, ribaltando di nuovo il punteggio (62-61 al 30’).
La partenza dell’ultima frazione vede i primi punti di Sacco che, con una tripla dall’arco, segna ancora il
sorpasso Knights. La partita ora è sostanzialmente in pareggio. Benzoni è ispiratissimo e altri 2 del Cobra
diventano il +2 sul 64-66 a -6’24’’ dalla fine della gara. Corno vola in contropiede, ma la difesa dei Knights
concede troppi falli e conseguenti liberi che sono linfa vitale per serbi. Legnano ha il naso sempre avanti, ma il vantaggio è minimo e il +1 non garantisce sicurezze. Il 5^ fallo di Sacco a -1’17’’ sembra mettere in
difficoltà Legnano ma Corno trova due punti in jumper per il +3 a 53’’ dalla fine. Timeout obbligato per i serbi
che tentano il tutto per tutto. Il 2/2 ai liberi e una difesa pressing asfissiante, sono vanificate da un altro
jumper di Corno. Sembra fatta, ma un gioco da 3 punti serbo riporta il tabellone sul 74-76. Ora è Tamborini a chiedere timeout per l’ultimo tiro a 29’’7 dalla fine.
L’azione di Legnano è una palla persa e conseguente contropiede del capitano serbo. La palla va nelle mani di Ferrari ma Bladnost ha ancora 4 falli da spendere prima del bonus e la sequela di falli lascia a Legnano 1’’5 per l’ultimo tiro. Tamborini chiama timeout, ma il tiro di Corno è beffardo e balla sul ferro e sul tabellone… suono della sirena e quarto posto finale per i Knights.
Ottima esperienza e buon test per i Knights, che si confrontanti con una scuola di grande tradizione e di serie superiore. Infatti, tutte le squadre del torneo fanno parte della seconda serie nazionale serba. Il risultato sportivo lascia un po’ di amaro in bocca ai biancorossi, ma l’esperienza è di sicuro valore tecnico e sarà molto utile per la partenza del campionato la prossima settimana.
Si conclude la trasferta serba del Legnano Basket con molti spunti positivi.
Infatti quella che era partita come un’avventura in un paese “straniero”, si è dimostrata una grandissima lezione di vita e di sport per tutti i partecipanti.
La gentilezza e l’ospitalità serba sono da sottolineare sia per i ragazzi della nostra squadra giovanile sia per
tutto l’entourage della prima squadra. Un’esperienza che, anche tecnicamente, ha aumentato il bagaglio tecnico dei nostri atleti, preparandoli ai campionati di competenza.
L’ultimo giorno è il “day after” e la sveglia è relativamente presto alle 9. La comitiva si sposta in massa
a Belgrado, ultima tappa prima del rientro a casa.
La visita della città è guidata, come sempre, dai due “ciceroni” locali, Nikola e Irena che, partendo dal parco
cittadino e dalla vista panoramica del Danubio, mostrano le bellezza di una città molto moderna, rispetto ai luoghi dove si è svolto il torneo.
Immancabile la capatina al Partizan Shop per gli acquisti di rito, prima di riprendere il pullman e il volo per il
rientro a Milano.
Come all’andata, così al ritorno, vengono rispettati alla lettera i tempi del programma e così finisce una
bellissima avventura e una grande esperienza per tutti.
Massimiliano Giudici
Uff. Stampa – Legnano Basket