La voce circola in città da tempo ma in casa Mens Sana si è abituati a fare le cose per bene, con equilibrio e massima ponderatezza. Tutto al momento opportuno.

E dunque, eccoci pronti con gli annunci ufficiali dei nomi dei protagonisti che daranno spunti e materiale di cui scrivere e commentare (sempre in positivo, com’è ovvio che sia!).

Iniziamo dal coach, il nocchiero che dirigerà dalla panca la prossima stagione dei biancoverdi, ormai alle porte. Un viso conosciuto e ben voluto da tutti: presidente, società, giocatori, tifosi ed addetti ai lavori. Stiamo parlando di Alessandro Di Pasquale. ‘Ale’ a Campobasso è di casa avendovi anche giocato qualche anno addietro agli inizi della sua carriera.

Dopo alcune esperienze in C regionale, nell’ultimo campionato da primo assistente di coach Anzini, ha dimostrato di avere qualità tecniche ed umane (quest’ultime importanti al pari, se non maggiori, delle prime secondo lo stile Mens Sana Campobasso) tali da convincere tutti, in primis la Presidente Raffaela Franzese, che era pronto per l’affidamento della responsabilità di head coach.

Un’opportunità che Di Pasquale ha accolto con entusiasmo e disponibilità. Si è messo subito al lavoro dichiarandosi pronto a dedicare anche altro tempo e fatiche per la causa del settore giovanile menssanino sul quale continua ad esserci un sempre crescente interesse e, finalmente, anche tante aspettative.

Di Pasquale prende in carico la prima squadra della città che quest’anno è anche l’unica molisana presente nel girone C della Divisione Nazionale B, con la serenità e lo stimolo di avere accanto a sé coach Umberto Anzini (che da questa stagione tornerà a disimpegnarsi in attività manageriali per la prima squadra e continuerà a seguire in prima persona i ‘suoi’ ragazzi del settore giovanile) e un uomo il cui nome è da diversi decenni associato al basket italico : Alberto Bucci, che quest’anno rivestirà il ruolo di Direttore Generale.

Una scelta, dunque, sulla linea della continuità e forse anche fin troppo logica, considerato che Alessandro in Mens Sana Campobasso si sente a suo agio, come a casa propria.

 

D. Un sogno che diventa realtà. Una panchina in B dil non viene data al primo che passa ….

R. Si hai ragione un sogno che si realizza. Consentimi di rivolgere innanzitutto un grazie di cuore a chi ha creduto e crede nelle mie qualità. Desidero ringraziare la Presidente Raffaela Franzese ed Umberto Anzini per avermi dato questa opportunità. Ho girovagato in lungo e in largo per tanti anni da giocatore e quando ho deciso di avviare la carriera di allenatore sono rientrato in Molise.

Immagina che soddisfazione essere capo allenatore in serie B a Campobasso.

Sono felice ma anche consapevole delle responsabilità che mi assumo. La Mens Sana Campobasso quest’anno sarà la testa di ponte del basket molisano in un campionato nazionale importante, difficile, con tante squadre blasonate. Stimoli tantissimi ma anche tanti oneri.

D. In queste settimane la società, sotto il profilo tecnico organizzativo, ha lavorato con grande serenità, senza proclami, frasi fuori posto, insomma secondo il nostro stile. La squadra è quasi completa e stà per arrivare il momento di scoprire le prime carte. Anticipiamo qualcosa ai tantissimi che non ne possono più di sentirsi dire che è questione di qualche giorno e poi sapranno tutto….

R. Posso anticiparti che la Mens Sana Campobasso di quest’anno sarà una squadra fatta di ottimi giocatori e di altrettanto eccellenti atleti anche sotto l’aspetto umano. La scelta del roster, come sai, in Mens Sana è il frutto dell’applicazione di quel concetto di basket integrato che da anni sostiene questa società e la sua organizzazione. Nell’individuazione dei giocatori ognuno ricopre il ruolo che gli compete. Il si definitivo sul nome è il frutto di un’intesa comune di più uomini. Manca ancora qualcosa per completare il roster ma siamo agli ultimi dettagli. Nella scelte abbiamo fatto tesoro dell’esperienza e di quelli che sono i pilastri morali su cui si fonda la filosofia di questa società. Sarà una squadra che farà della voglia di migliorarsi il suo punto di forza e per miglioramento intendo anche lo sviluppo personale, basato sulle relazioni e sui rapporti interpersonali senza trascurare una componente importante dello sport cioè quella di divertirsi e far divertire chi guarda.

Sono convinto che Campobasso apprezzerà questa squadra e ci seguirà. Contiamo molto anche sull’apporto del pubblico e sull’affetto dei tifosi.

D. Sfatiamo qualche luogo comune. L’obiettivo della stagione è la salvezza?

R. E’ ovvio che ogni società nel momento in cui progetta la squadra ha come obiettivo minimo quello di rimanere nelle categoria. Ma nel corso di un campionato sono tante le difficoltà che si incontrano e gli imprevisti. Tutto stà nel modo in cui si affrontano i momenti difficili. Così negli errori che, inevitabilmente verranno commessi, l’importante è l’aiutarsi e il prendersi cura anche delle difficoltà altrui. Il tutto, credo che sia legato all’importanza di avere un sistema interno di relazioni basato sul rispetto, sulla fiducia reciproca e sulla massima correttezza avendo come obiettivo comune da perseguire quello di migliorarsi sempre, sotto l’aspetto tecnico, fisico e relazionale. E’ con il lavoro e l’unione di tutte le componenti tecniche, sanitarie, organizzative che affronti le fatiche di un campionato lungo e difficile come questo. In Mens Sana Campobasso siamo cresciuti insieme e abbiamo fatto tante esperienze comuni che ci consentono di guardare al futuro con ottimismo e di riuscire a mantenere unito e compatto e, soprattutto, identificato con società e città anche il gruppo degli atleti che nelle prossime settimane saranno qui a Campobasso, pronti per la nuova avventura.

D. Prima squadra e settore giovanile Mens Sana. Impegni duri che riuscirai a conciliare con il tuo incarico Federale?

R. Certo. Il lavoro non mi spaventa e paga sempre. Al momento sono ancora il Responsabile Tecnico Territoriale del Comitato Regionale Fip Molise. L’incarico è vicino alla sua scadenza ma ho già dato la mia disponibilità al Presidente Lombardi anche per il prossimo anno.

Sono appena tornato da Pescara dove si è svolto il PQN (Progetto di Qualificazione Nazionale) , il primo sotto la guida di coach Capobianco. La mole di lavoro è tantissima ma la affronto fiducioso. Sono riuscito ad avere una grande opportunità e spero che presto l’avranno anche altri ragazzi molisani magari proprio attraverso la Mens Sana. Questi sforzi comuni serviranno a fare crescere tutto il movimento cestistico della regione. Confido molto anche sulle sinergie con le altre società presenti in Molise perché, e questo è l’augurio che sento di rivolgere ai tanti ragazzi che in questi anni ho visto appassionarsi al basket, vorrei allenare una squadra a maggioranza anagrafica molisana.

D. Coach, concludiamo con un augurio

R. Forza Mens Sana Campobasso e un grazie di cuore a tutte le persone a me vicine che mi hanno sostenuto e che mi sosterranno lungo questo mio bellissimo cammino.

 

Una breve video intervista al neo head coach biancoverde è presente all’interno del sito web www.menssanacampobasso.it.

 

Campobasso 5 agosto 2011

Maurizio Casaletto

Ufficio Stampa

Mens Sana Campobasso