Nella foto il libero dell’Itas Diatec Trentino di serie B1 femminile Stefania Dulmieri

 

Il girone di ritorno di Serie B1 femminile è iniziato con un tie break, il primo stagionale fra le mura amiche del PalaBocchi, per la Trentina Diatec. In virtù del successo al quinto set ottenuto sabato scorso, la formazione gialloblu ha lasciato per strada il secondo punto della propria regular season ma ne ha comunque raccolti due assolutamente importanti che le consentono di avere ancora un notevole margine (quattro punti) in classifica sulla prima inseguitrice Flero.

 
Quelli contro l’Iseo Serrat sono due punti guadagnati, non uno perso – chiarisce immediatamente il libero Stefania Dulmieri, fra le principali protagoniste della rimonta trentina grazie a spettacolari difese – ; bisogna tenere conto infatti siamo scese in campo prive di una delle nostre giocatrici più importanti come Moira Banchieri ed eravamo reduci da una settimana particolarmente particolare fra indisponibilità di varia natura ed allenamenti a ranghi ridotti. Credo quindi che oggettivamente fosse difficile chiedere di più alla squadra, anche perché di fronte avevamo un Pisogne che ha giocato molto bene dimostrando di valere assolutamente il quarto posto. Non dobbiamo quindi guardare troppo al punto lasciato per strada; dopo una partita di questo tipo è necessario cogliere invece gli aspetti positivi che sono emersi. Non è infatti così scontato che una formazione, sotto per 2-1 in casa dopo aver perso malamente il terzo set, si riprenda e reagisca con quel cuore e quell’orgoglio”.
Un campionato lungo ed impegnativo come quello di Serie B1 si vince solamente se di fronte alle difficoltà che inevitabilmente emergono durante la stagione si riesce a rispondere mettendo davanti a tutto il bene primario della squadra, del gruppo, prima che del singolo – continua Stefania, che la promozione in Serie A2 l’ha ottenuta appena due stagioni fa con la maglia di Carpi in una formazione che poteva contare anche su Elisabetta Serrapica e Giada Marchioron – . Non dobbiamo mai perdere di vista questo concetto se vogliamo mantenere il primo posto. Contro Pisogne abbiamo dimostrato di avere chiari i nostri obiettivi di gruppo, senza lasciarci andare ad inutili individualismi; la stessa cosa era successa anche nel match d’andata. Ora dobbiamo porre molta attenzione a tutti questi fattori e soprattutto dobbiamo essere in grado di non perdere di vista gli obiettivi nonostante in questo periodo i match di campionato si alternino con quelli di Coppa Italia. Entrambe le manifestazioni offrono grandi stimoli: non riesco a sceglierne una a discapito dell’altra; so solo che voglio vincere tutto per ripagare la Società degli sforzi che sta facendo quest’anno. A Trento sto benissimo e ho trovato un ambiente a cui mi sono legata in fretta anche grazie all’affetto dei dirigenti e dei tifosi. Spero di poter restare a lungo qui e giocare già nella prossima stagione in Serie A2”.
Una fetta consistente dei traguardi che la Trentina Diatec vuole raggiungere al termine della stagione passa anche per le gare che le gialloblu giocheranno nei prossimi sette giorni: sabato 12 c’è l’insidiosa trasferta a San Dona di Piave (seconda giornata del girone di ritorno), mercoledì 16 al PalaBocchi (ore 20.30) sarà invece il momento del ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia contro Casalmaggiore. “La gara più importante è sicuramente la seconda, anche perché è una partita da dentro o fuori che quindi non possiamo assolutamente fallire ma pure quella contro il Service Med non è da sottovalutare – spiega la numero undici – . In Veneto dobbiamo giocare una partita di buon livello, senza calare di concentrazione, per conquistare altri tre punti in classifica e prepararci alla gara con il Pomì di Coppa. Attendiamo la sfida col Casalmaggiore da tre settimane, ovvero da quando abbiamo perso per 3-2: le nostre avversarie hanno indiscutibilmente qualità tecniche in grado di metterci in difficoltà, grazie ad un servizio e ad un sistema difensivo molto efficace. Noi però dobbiamo ripartire dal risultato dell’andata, che è parzialmente negativo ma che dimostra come, pur giocando non ai nostri livelli, si sia riuscite a tener loro testa sino alla fine”.

 

 

Trentino Volley S.p.A.

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Francesco Segala