foto di Fabio Gamba, attaccante dei Diavoli.

 

Diavoli Vicenza è impegnato sabato 22 gennaio in trasferta a Monleale (inizio gara ore 20.45) dove serve una prova di carattere per lasciare alle spalle le ultime gare e mantenere il distacco in classifica sugli avversari.

I vicentini, senza Fabio Testa ancora fuori per infortunio, hanno fatto vedere qualche segnale di reazione, ma dovranno partire concentrati dal primo minuto contro una formazione che in casa ha dato del filo da torcere a molte squadre.

 

 

 

“Non conosco gli avversari e non ho mai giocato contro di loro – spiega Fabio Gamba, attaccante classe ’90, volto nuovo dei Diavoli, arrivato dal Bassano dove ha giocato prima nelle giovanili e poi in serie B – Spero di poter dare il mio contributo, anche solo per un minuto, visto che le prime gare un po’ ho giocato e nelle ultime due no. Sarà una partita difficile, ma dobbiamo farcela”.  

 

– Volto nuovo a Vicenza, come ti sei trovato?

“E’ stato un gran salto passare dalla B alla massima serie, c’è tantissima differenza e si gioca contro gente di qualità. Per me è una possibilità di crescere, fare veri allenamenti, giocare accanto e contro bravi giocatori da cui imparare. Immaginavo che non avrei trovato molto spazio, anche se nelle prime gare un po’ ho giocato. La squadra comunque è buona, mi hanno tutti accolto bene, senza problemi e sono tutti simpatici. Forse a livello di allenamenti e difficoltà mi aspettavo fosse ancora più dura”.

 

– Sei arrivato in un momento di difficoltà generale per la mancanza di risorse, come stai vivendo questo periodo?

“Nonostante le difficoltà economiche la squadra c’è e la società è seria, quindi non ho incontrato problemi”.

 

– Le ultime gare non sono andate bene, cosa serve per voltare pagina?

“Sinceramente in queste due gare non ho visto differenze di qualità e di gioco con gli avversari e non mi sembra nemmeno un fatto di condizione atletica e di fiato. Forse è più una questione mentale, di approccio e gestione della partita. Quando siamo in campo la prima linea fa la differenza, però forse per tutti quanti manca un po’ il gioco di squadra, a volte ognuno tende a cercare la conclusione personale. Molti si fanno prendere dal desiderio di fare gol e può essere che, in certe situazioni di gara, non vedere risultati metta un po’ di ansia, anche nelle persone chiave di questa squadra. Dobbiamo solo continuare ed anzi avere più fiducia in noi, nella squadra, in tutti i compagni, anche i più giovani, e tenere duro perché la fortuna arriverà anche per noi.”

 

– Il campionato quest’anno sembra equilibrato, ma quali sono le squadre che ti hanno impressionato di più?
”Sicuramente l’Edera: non si allenano quasi mai insieme però poi quando li vedi giocare sembra si allenino tutti i giorni. Meritano il primo posto in classifica per il gioco e per la qualità dei singoli. Fra Padova e Milano, i nostri ultimi avversari, ho visto meglio Padova perché contro Milano la sconfitta è stata soprattutto demerito nostro, abbiamo giocato male”.

 

– Dove possono arrivare secondo te i Diavoli?

“Secondo me anche al primo posto, non siamo inferiori alle altre squadre. La qualità c’è, manca a volte la convinzione e la volontà”.

 

 Ufficio Stampa

Sabrina NICOLI