Libertas e “Vivere da sportivi” nelle scuole per promuovere la cultura del fair play
“Non chiederti cosa i tuoi compagni di squadra possono fare per te. Chiediti cosa tu puoi fare per i tuoi compagni di squadra.” Questo aforisma di Earvin Johnson (noto come Magic Johnson) - considerato dai media sportivi internazionali uno dei più celebri cestisti nella storia del basket – esprime il percorso educativo e formativo che la Libertas e l’Associazione “Vivere da sportivi” intendono realizzare nelle scuole.
Il concorso di “Vivere da sportivi” - rivolto alle scuole secondarie di secondo grado - per la produzione di elaborati multimediali è giunto con crescente successo alla terza edizione con il patrocinio del CONI, con la collaborazione di RAI Sport e Tg2 (media partner). Riconoscimenti prestigiosi sono pervenuti dal Presidente della Repubblica, dal Presidente del Senato e dal Presidente della Camera dei Deputati. Fra gli attestati di stima quelli del MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Ministero della Salute, del Ministero della Difesa, del Ministero dell’Interno.
Nel Comitato Promotore - guidato dalla Presidente Monica Promontorio, dal Vice Presidente Fabrizio Feliciani e dal Segretario Generale Carlo Santoro - personaggi di primo piano come Diana Bianchedi (sport), Cosimo Tudisco (Università “Tor Vergata”), Piercarlo Presutti (capo redattore sport ANSA) ed altri nomi illustri del giornalismo, dello spettacolo, della cultura, ecc.

La sinergia con la Libertas - storica e blasonata espressione della promozione sportiva di base – consentirà una proficua interazione fra l’associazionismo ed il mondo della scuola. Il messaggio partecipativo ed inclusivo dello sport sociale andrà ad integrare il leitmotiv del fair play: prevenzione ergonomica per le devianze posturali, sport - cibo - salute per obesità infantile e diabete giovanile, norme di sicurezza per l’incolumità degli studenti, informazione contro le sostanze dopanti, tolleranza verso le minoranze etniche e confessionali, socializzazione con i diversamente abili, empatia relazionale per arginare il fenomeno del bullismo, ecc.

Libertas e “Vivere da sportivi” trasmetteranno al target della scuola e delle associazioni sportive dilettantistiche un considerevole background di cultura sportiva, di codici comportamentali, di etica e di legalità per consentire alle nuove generazioni di essere protagoniste (sul podio e nella vita) e di costruire una visione lungimirante di cittadinanza attiva e di coesione sociale. I migliori spot e video prodotti dagli studenti per le ultime edizioni sono visibili sul sito della campagna Vivere da Sportivi (www.viveredasportivi.it) che sarà in link con il sito di Libertas (www.libertasnazionale.it)

UFFICIO STAMPA

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