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RISULTATO FINALE: RDM GALENO CHIETI 3 - FENICE VOLLEY FORLIMPOPOLI 1
RDM GALENO CHIETI: Amoroso, Brunn, De Leo, Di Giacomo, Longobardo, Mammarella, Pappadà (L), Rossetti, Sborgia, Scarponi, Schiazza, Zagaria. Allenatore: Maurizio Ricci (Andrea Raffaelli squalificato).
FENICE FORLIMPOPOLI: Bendi, Boschetti, Bussi, Caminati, Ceroni, Garoia, Leone, Lucconi, Sangiorgi, Sirri, Zaccherini (L). Allenatore: Gianluca Versari.
RISULTATI PARZIALI: 20-25, 25-16, 25-22, 25-21.
ARBITRI: Andrea Alfei (Macerata) e Daniele Stazio (Ancona).

La Rdm Pallavolo Chieti aveva manifestato l'intenzione di chiudere l'anno 2011 con un bel regalo da mettere sotto l'albero suo e quello dei suoi tifosi. Certo, il sacrificio da fare era abbastanza grande, ma consapevole delle proprie forze la squadra di mister Raffaelli questa volta ha raggiunto l'obiettivo prefissato conquistando tre punti pesanti davanti al proprio pubblico, battendo la capolista Fenice Forlimpopoli che dimostra di essere una squadra di alto livello ma che incassa in questa occasione la sua prima sconfitta del torneo.
L'inizio della gara é tutt'altro che in discesa per la Rdm Chieti, con gli ospiti guidati da coach Versari che dimostrano subito la qualità della propria organizzazione di gioco grazie soprattutto ad una buona fase difensiva che recupera praticamente tutti i palloni (6-8). I gialloblù teatini faticano un pò per rimanere sulla scia degli ospiti in quanto la mole di gioco prodotta non riesce a produrre i punti sperati, mentre dall'altro lato della rete Boschetti e compagni mantengono costante il proprio vantaggio (14-20). Mister Ricci, che oggi guida la Rdm Chieti al posto dello squalificato Raffaelli, inserisce Schiazza e Sborgia al posto di Medori e Longobardo ma il recupero teatino non riesce (20-25), pertanto gli ospiti si portano in vantaggio.
Nel secondo set le squadre contendenti ripartono in perfetto equilibrio, con attacchi efficaci ed errori in battuta su entrambi i fronti (8-7). La Rdm Chieti sembra però più concentrata e mantiene costante il ritmo del suo gioco, così dopo un primo allungo di Rossetti (10-7) subito recuperato da Sangiorgi ed un muro ospite, tocca a Zagaria (quest'oggi in giornata di grazia) e Brunn ripartire di slancio per portarsi sul momentaneo 19-12, che dopo qualche minuto diventa 25-16 grazie anche al muro teatino che inizia a prendere il sopravvento sugli attacchi degli ospiti.
I padroni di casa dimostrano di mantenere i nervi saldi, e nel terzo tempo si riportano nuovamente avanti (8-6) spinti da Di Giacomo, Rossetti e Longobardo. Caminati ed i suoi compagni non riescono a mantenere lo stesso ritmo del Chieti, così mister Versari sostituisce Leone con Lucconi ma le cose in campo non cambiano (16-12). La Fenice pur beneficiando di una ricezione molto positiva non riesce a pungere in attacco come in precedenza, grazie al muro del Chieti che argina quasi tutto (20-13). Gli ospiti provano nel finale di tempo a recuperare terreno sfruttando un leggero calo di rendimento dei teatini, ma i punti di distanza sono davvero troppi e così il Chieti stringe i denti in difesa con Pappadà, Longobardo e Di Giacomo chiamati a fare gli straordinari, ed il set si chiude sul punteggio di 25-22 che realizza il sorpasso dei teatini per 2-1.
Il quarto set si apre con i padroni di casa che spingono il piede sull'acceleratore grazie ai punti di Brunn, Zagaria ed il solito muro gialloblù che fa da diga (8-3). L'allenatore ospite sostituisce Garoia per Bussi, ma il pallino del gioco é sempre nelle mani del Chieti che intravede la possibilità della vittoria piena (17-9). Sul finale di tempo però i teatini in attacco concedono troppo, regalando tre punti consecutivi alla Fenice con alcuni attacchi out (19-14). I romagnoli non hanno affatto gettato la spugna, e provano in qualche modo a riorganizzare le idee per tentare il tutto per tutto. La gara si fa avvincente, ed entrambe le squadre giocano con intensità e grinta dando vita ad una fase del match davvero spettacolare. Bendi e Lucconi accorciano di un pò il distacco, ma é Rossetti che nel finale mette a terra la palla del 25-21 che chiude la gara col punteggio di tre a uno in favore dei padroni di casa.


Pierluigi Vitulli

Addetto Stampa Rdm Pallavolo Chieti

Missione compiuta. L'Asti ottiene la posta piena in terra brianzola e conclude nel migliore dei modi il girone d'andata. Finisce 3-1 la sfida tra il Cantù San Paolo e i galletti, abili a trovare due sigilli nel primo tempo. Vantaggio ospite all'8' a coronamento di una bella trama Celeste-Berberi-De Lorentiis, che in tap in sigla la prima rete in maglia biancorossa. Dopo due opportunità di testa per Berberi, al 41' Marelli approfitta al meglio di una topica della difesa lombarda per raddoppiare. A inizio ripresa il Cantù pare pimpante e Sperandio deve salire in cattedra. Il baby numero 1 nulla può sulla punizione di seconda di Serra da appena dentro l'area (concessa per gioco pericoloso) che permette ai padroni di casa di riaprire il match. E' Bonacina ad avere l'occasione del 2-2, ma Sperandio dice di no. Nel finale De Lorentiis, con un superbo pallonetto sul secondo palo, fa calare il sipario.

CANTU': Passoni, Schioppa (15' st De Guido), Alliperta, Panzetta, Aiello, Pepè Sciarria, Strametto (1' st Cipriano), Bonacina, Inzaghi, Serra, Castiglioni (1' st Ouhadani). All. Lodini.

ASTI: Sperandio, Lisa, Marelli, Mariannini, De Stefano, Ghigliazza, Maggiora, Pirrotta, De Lorentiis, Celeste, Berberi. All Fossati.

ARBITRO: Nocella di Paola.

MARCATORI: pt. 8' De Lorentiis (A), 41' Marelli (A); st 24' Serra (C), 45' De Lorentiis (A).

NOTE: giornata fredda, spettatori 200 circa. Ammoniti Bonacina e Pepè Sciarria del Cantù e Maggiora e Ghigliazza dell'Asti.

La squadra di Faina vince 72-86

Di Lorenzo: “Sconfitta figlia di una settimana difficile”

Una brutta serata. La Paffoni è sconfitta dalla Zerouno Torino al PalaBattisti. Uno stop che, è bene ricordarlo, non provoca sconquassi alla graduatoria dei rossoverdi, comunque sempre ampiamente in testa alla propria conference e col miglior punteggio a livello nazionale. Contro i gialloblù ben allenati dall’esperto Pippo Faina la Paffoni ha tenuto per i primi due quarti salvo poi concedere molto agli ospiti. Senza la difesa pressante di sempre e con tanti problemi in attacco la capolista lascia strada alla squadra a Torino che condanna la squadra rossoverde alla seconda sconfitta del campionato. Meriti a Torino che ha saputo preparare una partita sulle difficoltà patite dalla squadra di Di Lorenzo, ancora senza Prelazzi, con Casadei a mezzo servizio dopo non essersi allenato in settimana per una contrattura e con tanti piccoli acciacchi da affrontare. Tabellone finale sul 72-86.

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PER L’ITALCAVE E’ IL PRIMO KO IN CAMPIONATO

L’Italcave cade al PalaCurtivecchi per 3-1 e perde la vetta della classifica (la Virtus Roma vinceraà 6-0 a tavolino in quanto la Trinakria Palermo non si è presentata). Le rossoblu di Tony Marzella giocano una partita sottotono e non riescono a capitalizzare il pareggio giunto a metà ripresa ad opera di Convertino, capitano nell’occasione al posto di Mina D’Ippolito. I gol del Salandra sono stati realizzati da parte di Quarta, nel primo tempo, Turcinovic e De Vita nella ripresa. I circa 400 di Montemesola, però, si sono divertiti a vedere una gara comunque emozionante. Sul finale da segnalare un paio di rigori non concessi allo Statte per un fallo di mano di L’Assainato e per un tocco sulla caviglia destra di Nicoletti. Adesso arrivano le meritate vacanze. Alla ripresa ci sarà il Cus Palermo, sempre in casa, l’otto gennaio per la prima di ritorno.

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